VENUS IN FURS
Shiny, shiny, shiny boots of leather1
Whiplash girlchild2 in the dark
Comes in bells3, your servant, don’t forsake him
Strike, dear mistress, and cure his heart4
Downy sins of streetlight fancies5
Chase the costumes she shall wear
Ermine furs adorn imperious6
Severin7, Severin awaits you there
I am tired, I am weary
I could sleep for a thousand years8
A thousand dreams that would awake me
Different colors made of tears9
Kiss the boot of shiny, shiny leather
Shiny leather in the dark
Tongue the thongs10, the belt that does await you
Strike, dear mistress, and cure his heart
Severin, Severin, speak so slightly11
Severin, down on your bended knee
Taste the whip, in love not given lightly12
Taste the whip, now bleed for me13
I am tired, I am weary
I could sleep for a thousand years
A thousand dreams that would awake me
Different colors made of tears
Shiny, shiny, shiny boots of leather
Whiplash girlchild in the dark
Severin your servant, comes in bells
Please don’t forsake him
Strike, dear mistress, and cure his heart
VENERE IN PELLICCIA
Lucidi, lucidi, lucidi stivali di cuoio
donna-bambina sferzante nel buio
giunge tintinnando il tuo servo, non abbandonarlo
colpisci, cara padrona, e cura il suo cuore
Peccati soffici di fantasie da lampione
inseguono i costumi che lei indosserà
pellicce d’ermellino l’adornano imperiosa
Severin, Severin ti aspetta là
Sono stanco, sono sfinito
potrei dormire per mille anni
mille sogni che mi sveglierebbero
colori diversi fatti di lacrime
Bacia lo stivale di lucido, lucido cuoio
lucido cuoio nel buio
lecca le cinghie, la cinta che ti attende
colpisci, cara padrona, e cura il suo cuore
Severin, Severin, parla sommesso
Severin, giù in ginocchio
assaggia la frusta, in amore non dato alla leggera
assaggia la frusta, ora sanguina per me
Sono stanco, sono sfinito
potrei dormire per mille anni
mille sogni che mi sveglierebbero
colori diversi fatti di lacrime
Lucidi, lucidi, lucidi stivali di cuoio
donna-bambina sferzante nel buio
Severin il tuo servo, giunge tintinnando
ti prego non abbandonarlo
colpisci, cara padrona, e cura il suo cuore
NOTE
Venus in Furs fu scritta da Lou Reed nel 1965 e registrata in una prima versione demo al loft di Ludlow Street, con John Cale alla voce solista. Un’altra versione fu incisa agli Scepter Studios di New York nell’aprile 1966, ma la registrazione definitiva avvenne nel maggio 1966 ai TTG Studios di Hollywood, insieme a Heroin e I’m Waiting for the Man. L’arrangiamento è tra i più ipnotici del disco The Velvet Underground & Nico: la viola elettrica di Cale, debitrice del minimalismo di La Monte Young, produce un bordone penetrante; la chitarra di Reed è accordata un semitono sotto, con l’aggiunta nella coda della sua “ostrich guitar” (tutte le corde sulla stessa nota); Sterling Morrison suona il basso e Maureen Tucker un battito scarno e processionale. Pubblicata il 12 marzo 1967 come quarta traccia dell’album.
Note
1 Gli stivali di cuoio lucido sono il Leitmotiv feticistico del brano, ripetuti nella prima, quarta e ultima strofa. La triplice ripetizione di “shiny” ha un effetto incantatorio, quasi rituale.
2 “Whiplash girlchild”: composto che fonde “whiplash” (colpo/schiocco di frusta) e “girlchild” (termine arcaico per ragazzina). Il paradosso tra innocenza infantile e crudeltà della dominatrice è reso in italiano con “donna-bambina sferzante”.
3 “Comes in bells”: il servo giunge indossando campanelli, come un giullare o un animale col sonaglio al collare. “Giunge tintinnando” sposta il fuoco dall’oggetto al suono.
4 Il paradosso centrale del brano è nel verbo “cure”: il colpo della frusta è presentato come terapia, il dolore come medicina. La violenza non è opposta all’amore, ne è una forma.
5 “Downy” (soffice come peluria) conferisce ai peccati una qualità tattile e sensuale. “Streetlight fancies” sono fantasie notturne e urbane, nate sotto la luce del lampione. Verso di rara densità poetica per Reed, con un’aura decadente coerente con l’ambientazione mitteleuropea del romanzo di Leopold von Sacher-Masoch.
6 Il verso va letto come due frasi distinte. “Ermine furs adorn imperious”: le pellicce d’ermellino l’adornano imperiosa, dove “imperious” è complemento predicativo che descrive la dominatrice, la Venere in pelliccia del titolo. Nel romanzo Venus in Furs (Venus im Pelz, 1870) è infatti Wanda von Dunajew a indossare sempre le pellicce. “Severin, Severin awaits you there” è frase separata, rivolta alla padrona: il “you” lo conferma, come in “the belt that does await you” e “don’t forsake him”. Molte trascrizioni accorpano “imperious Severin”, ma questa lettura contraddice il ruolo del personaggio: Severin è il sottomesso, non l’altero.
7 Severin von Kusiemski è il protagonista del romanzo di Sacher-Masoch: un nobiluomo talmente infatuato della vedova Wanda da chiederle di diventare il suo schiavo, formalizzando il rapporto con un contratto. Il nome evoca “to sever” (tagliare, recidere), ironia per chi si offre alla frusta.
8 Il ritornello introduce un registro quasi fiabesco che interrompe bruscamente le scene di dominazione. La stanchezza cosmica e il desiderio di oblio percorrono tutta l’opera di Reed, da Heroin a The Bed.
9 Immagine sinestesica: i sogni non portano sollievo, sono fatti della stessa materia del dolore. Il verso ha una qualità pittorica che ricorda più la poesia di Delmore Schwartz, maestro di Reed a Syracuse, che il realismo di strada tipico dei Velvet Underground.
10 “Tongue” è verbo all’imperativo: leccare. “Thongs” indica cinghie di cuoio (non la biancheria intima, accezione più recente). Il verso si inserisce nella sequenza di ordini della strofa: “Kiss the boot… Tongue the thongs… Strike, dear mistress”, una progressione nel rituale di sottomissione. Molte trascrizioni riportano erroneamente “Tongue of thongs”, trasformando l’imperativo in un’immagine statica.
11 “Slightly” qui vale “sommessamente, a voce bassissima” o “in modo insignificante”. Il sottomesso è invitato a parlare piano, quasi a non esistere. “Sommesso” cattura sia la qualità del suono sia la disposizione d’animo.
12 La frusta è data “in amore”, ma un amore “not given lightly”: serio, ponderato, intenzionale. Non brutalità gratuita, ma un patto tra consenzienti.
13 Esiste una variante testuale: molte trascrizioni riportano erroneamente “plead for me” (supplica per me) invece di “bleed for me” (sanguina per me).