THERE SHE GOES AGAIN
There she goes again
she’s out on the streets again1
she’s down on her knees, my friend2
but you know she’ll never ask you please again
Now take a look, there’s no tears in her eyes
she won’t take it from just any guy3
what can you do?
you see her walkin’ on down the street
look at all your friends that she’s gonna meet
you’d better hit her!4
There she goes again
she’s knocked out on her feet again5
she’s down on her knees, my friend
but you know she’ll never ask you please again
Now take a look, there’s no tears in her eyes
like a bird, you know she will fly
what can you do?
you see her walkin’ on down the street
look at all your friends that she’s gonna meet
you’d better hit her!
Now take a look, there’s no tears in her eyes
like a bird, you know she will fly
Fly-fly away
see her walkin’ on down the street
look at all your friends that she’s gonna meet
she’s gonna bawl and shout
she’s gonna work it6
she’s gonna work it out
bye-bye
Bye-bye-bye-bye-bye
ECCOLA DI NUOVO
Eccola di nuovo
è ancora là fuori per le strade1
è in ginocchio, amico mio2
ma lo sai che non ti supplicherà mai più
Ora guarda, non ha lacrime negli occhi
non lo prende da uno qualunque3
cosa puoi farci?
la vedi camminare giù per la strada
guarda tutti i tuoi amici che sta per incontrare
picchiala!4
Eccola di nuovo
tramortita ma ancora in piedi5
è in ginocchio, amico mio
ma lo sai che non ti supplicherà mai più
Ora guarda, non ha lacrime negli occhi
come un uccello, sai che volerebbe
cosa puoi farci?
la vedi camminare giù per la strada
guarda tutti i tuoi amici che sta per incontrare
picchiala!
Ora guarda, non ha lacrime negli occhi
come un uccello, sai che volerà
vola, vola via
guardala camminare giù per la strada
guarda tutti i tuoi amici che sta per incontrare
urlerà e strillerà
se lo lavorerà6
se la caverà
ciao ciao
ciao-ciao-ciao-ciao-ciao
NOTE
There She Goes Again è l’ottava traccia di The Velvet Underground & Nico. La canzone è attribuita alle sessioni dell’aprile 1966 agli Scepter Studios di Manhattan, dove la band registrò il nucleo dell’album in quattro giorni finanziati da Andy Warhol e dal dirigente della Columbia Norman Dolph. L’intro chitarristico riprende il riff di Hitch Hike di Marvin Gaye, nella versione incisa dai Rolling Stones nel 1965.
1 “She’s out on the streets again”: “out on the streets” designa in inglese chi batte il marciapiede. Reed non lo dichiara mai esplicitamente: costruisce il quadro dettaglio per dettaglio, lasciando che siano i versi a parlare.
2 “She’s down on her knees, my friend”: la posizione inginocchiata è volutamente ambigua: prostrazione, supplica, atto sessuale. Reed non scioglie il nodo; il verso successivo (“she’ll never ask you please again”) suggerisce che la supplica sia finita, ma l’immagine resta sospesa.
3 “She won’t take it from just any guy”: “take it” significa insieme subire/accettare e, nel registro sessuale, ricevere. L’italiano “non lo prende da uno qualunque” preserva entrambe le letture, tenendo indefinito l’oggetto del verbo.
4 “You’d better hit her!”: imperativo secco e senza mediazioni. La violenza è parte del paesaggio: la strada, il pappone, la prostituta che incontra i clienti. Reed non abbellisce.
5 “She’s knocked out on her feet again”: l’immagine è quella del pugile tramortito ma ancora in piedi, un paradosso fisico che descrive uno stato di collasso non ancora ceduto. La donna cade, si rialza, ricade, si rialza ancora.
6 “She’s gonna work it / she’s gonna work it out”: “work it” nel gergo della strada significa battere il marciapiede; “work it out” significa cavarsela, farcela. Le due accezioni si sovrappongono: lei si guadagna da vivere e, attraverso quello stesso gesto, trova il modo di andare avanti.
che belle traduzioni. complimenti.