Alcune sequenze del documentario di Todd Haynes sui Velvet Underground sono state mostrate ieri pomeriggio al festival internazionale del Cinema di Cannes.

Il film conterrà interviste a John Cale e Maureen Tucker, gli unici due membri superstiti dei Velvet Underground, e altri importanti artisti dell’epoca. Oltre a Lou Reed, nel 1996 è scomparso anche il chitarrista Sterling Morrison. Proprio in quell’anno il gruppo fu inserito nella Rock and Roll Hall of Fame.

Todd Haynes non è nuovo ai ritratti musicali: ricordiamo lo splendido Velvet Goldmine, uno sguardo sul glam rock liberamente ispirato alla storia di David Bowie, Iggy Pop e Lou Reed. Anche l’altrettanto bello Io Non Sono Qui, che raccontava la sfaccettata personalità di Bob Dylan.
Ma quello sui Velvet Underground sarà il primo documentario vero e proprio della sua carriera. Ancora senza titolo, sarà probabilmente distribuito da Cinetic Media e Submarine Entertainment. La proiezione a Cannes pare che abbia proprio l’intento di trovare distributori interessati.
Un peccato che un tale documento sia arrivato così tardi e non possa aver incluso la partecipazione del maggior artefice, Lou Reed.
Due anni fa, al festival di Locarno, Haynes aveva dichiarato di essere cresciuto con i film di Andy Warhol e con la ricca cultura di lungometraggi sperimentali. Discusse sulla difficoltà di trovare molto materiale e girato su una band notoriamente enigmatica. Per questo, avrebbe cercato di unire scoperte di archivio con interviste ai membri dei Velvet Underground e altri personaggi degli anni ’60.
Il regista aveva dichiarato: “Non potrei essere più felice d’imbarcarmi in questo progetto con la gente di Universal Music Group, un documentario – il mio primo in realtà – su una delle band più radicali e influenti del mondo della musica: i Velvet Underground. Dovrà essere un documentario dall’esperienza visiva intensa“.

Il film ha ricevuto sostegno anche da Laurie Anderson, la vedova di Lou Reed.
Su una cosa possiamo essere certi: quello di Todd Haynes sui Velvet Underground non sarà un documentario superficiale o banale. Chiunque abbia visto Velvet Goldmine o Io Non Sono Qui sa bene che Haynes porterà il racconto a un livello ben più profondo rispetto a quanto generalmente ci si aspetti da operazioni del genere. Haynes interroga anche i posti e i tempi, ed è interessato più alle persone dietro le mitologie. Non resta che attendere maggiori dettagli e la data di uscita. Il documentario dovrebbe probabilmente uscire verso la fine dell’anno, a coincidere con l’anniversario della morte.





