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La causa della Banana: il punto

La causa della Banana: il punto 1Il mese scorso, i Velvet Underground hanno intentato causa alla Andy Warhol Foundation su due punti: nel primo la band rivendica che la famosa immagine che  compariva sul proprio album del 1967, The Velvet Underground & Nico, sia di dominio pubblico. Il secondo punto contesta invece alla Fondazione il diritto di concedere in licenza il disegno poichè esso ha guadagnato nel tempo un significato “secondario e distintivo” indissolubilmente legato ed associato ai Velvet Underground.

Nella causa, i Velvet spiegano che la banana è da considerarsi di pubblico dominio poiché quando l’album uscì non fu pubblicata alcuna nota di copyright. Inoltre, è risaputo che Andy Warhol si basò, per la copertina dell’album, “su un elemento pubblicitario di dominio pubblico”. Secondo la legge americana, non è previsto alcun copyright su lavori di dominio pubblico prima del gennaio 1978, quando la legge fu cambiata.Questo punto è però un po’ controverso. Forse la mancanza di una nota di copyright su un album del 1967 (prima quindi che le registrazioni audio avessero una protezione federale sul copyright) potrebbe essere argomentata come una “omissione accidentale”. E probabilmente la Fondazione avrebbe anche delle buone argomentazioni circa gli elementi creativi che un famoso artista come Warhol infuse nella rielaborazione dell’immagine, sebbene essa fosse di pubblico dominio.

Poco importa. Lou Reed e John Cale sottlineano che “sebbene il disegno della Banana non sia stata sempre di pubblico dominio, la Warhol Foundation non può avanzare diritti su di esso”.

Ma diciamo anche che il lavoro è di pubblico dominio, e che quindi possa essere liberamente utilizzato da chiunque: questo allora impedisce a qualcuno di darla in licenza? Degli esperti hanno fatto il caso del ponte di Brooklyn: se una parte paga un’altra parte 100 dollari per qualcosa che è di pubblico dominio, chi è il fesso?

Ed è proprio di qualche giorno fa la richiesta al giudice federale, da parte della Fondazione, di rigettare la causa perchè la motivazione non sussiste: se l’immagine è di dominio pubblico, quali diritti avrebbe infranto?

Naturalmente i Velvet Underground avanzano anche, se non un diritto di proprietà, diritti di “trademark”, ribadendo che il disegno della banana ha acquisito un significato secondario e distinto come simbolo della band e che, dandolo in licenza, la fondazione ha causato “confusione sull’affiliazione, l’approvazione o addirittura la promozione da parte del gruppo” di tali prodotti.

Comunque sia, la vicenda si gioca davvero sul filo del rasoio, ed è molto difficile venirne a capo. La curiosità finale, stando alle dichiarazioni di Lou Reed e di John Cale, è su chi detenga veramente questi diritti. Se l’immagine non risulta essere di pubblico dominio, e i due sembrano poter ammettere questa possibilità, chi ne detiene realmente i diritti? Il gruppo dice che certamente non è la Fondazione. Allora chi?

Una terza possibilità potrebbe essere l’etichetta discografica. All’epoca dei fatti, la MGM Records pagò la band e Warhol 3.000 dollari perchè fornissero l’immagine da usare sulla copertina. Se l’etichetta discografica ha pagato con un qualche forma di accordo scritto, il vero ‘autore’ dell’immagine, secondo la legge, sarebbe la MGM. La Universal Music Group, erede della MGM, per ora tace.

Staff

Lo Staff di LouReed.it è composto da Daniele Federici, fondatore e webmaster, e Paola Pieraccini. Daniele Federici ha collaborato con importanti testate musicali ed è autore del libro "Le canzoni di Lou Reed" edito da Editori Riuniti. Ha avuto con Lou Reed una conoscenza affettuosa e duratura. Paola Pieraccini è un'imprenditrice fiorentina.

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