I Beatles? Mai piaciuti. I Doors? Stupidi e pretenziosi.
Questo il giudizio che Lou Reed espresse in un’intervista del 1987, rimasta nel cassetto per decenni, che ora è stata recuperata e condivisa dalla PBS (Public Broadcasting Service, azienda no-profit statunitense di radiodiffusione pubblica che raccoglie 349 stazioni televisive pubbliche nazionali) con tanto di animazione video.
Intervistato da Joe Smith, Lou spiega qual era il motivo e lo scopo per cui ha cominciato a fare musica con i Velvet Underground:
– Qual era la tua ambizione, l’obiettivo?
– Oh. Di elevare il rock & roll, di portarlo a un livello a cui non era ancora arrivato. Lo dico dal mio punto di vista, e so che può suonare arrogante ma pensavo che la roba che circolava non ci arrivasse a stento alle caviglie; né alle ginocchia, né alle caviglie, noi rispetto a tutti gli altri eravamo ad un livello molto alto. Voglio dire: quelli erano solo molto stupidi e pretenziosi. E quando hanno inziato a tentare di essere, tra virgolette, artistici, il risultato è stato peggiore di quando suonavano il rock’n’roll più stupido. E con stupido, intendo i Doors.
– Non ti è mai sembrato che Lennon e i Beatles…non ti è mai sembrato che fossero a un buon livello?
– No, non mi sono mai piaciuti i Beatles. Pensavo fossero spazzatura. Adesso mi chiederai “chi ti piaceva allora”? Non mi piaceva nessuno.
“La mia intenzione è sempre stata quella di portare altri argomenti al mondo del rock, per far capire alle persone quello di cui è capace la musica. Quello che volevo era scrivere rock and roll che potevi ascoltare fino a che diventavi vecchio. Una musica senza tempo che mettesse al centro dei testi la letteratura.”
Ma l’intervista contiene molti altri argomenti interessanti.
Per chi volesse ascoltare l’intervista completa, di seguito il video con l’animazione (è possibile attivare i sottotitoli in inglese con il quarto tasto da destra).





facebook: the vets of darkness (tribute band lou reed, velvet underground ecc) umbria. completamente d’accordo con il maestro. RIP
mentre la quasi totalità del rock si limitava ai refrain ritmati sul ye-ye o inebetiva nel pretenzioso flower-power, Lou inseriva nella forma canzone tutto quello che prima non si era pensato di poter cantare: la cultura beat, Burroughs, Algren ed il suo dirimpettaio nuovaiorchese Selby jr. Rip Lou
Ma quale letteratura, Lou Reed era arroganza e ignoranza. Era musicalmente una mezza tacca, e pure noioso da ascoltare, oltre che un fattone. Una nullità.
Certo, ignorante, mezza tacca e noioso. Beato te :)
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