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La biografia “Lou Reed: the life”

Lou ReedSubito dopo la morte di Lou Reed era stato annunciata una nuova biografia dal titolo “Lou Reed: the life” ad opera del giornalista inglese Mick Wall per la casa editrice Orion.

Un annuncio così repentino, abbiamo pensato, era una delle prime opere di sciacallaggio sulla scia della scomparsa di Lou, e la pubblicazione a metà dicembre non lasciava sperare in un’opera biografica curata e approfondita come Lou avrebbe meritato.

Dall’altra parte, però, Mick Wall ha all’attivo una lunga carriera prima come giornalista e critico musicale e poi come prolifico autore di biografie rock: Black Sabbath, AC/DC, Metallica, Bono, Pearl Jam, Guns’n’Roses solo per citarne alcune.

La speranza era che la biografia pettegola e risentita di Victor Bockris, ancora oggi la più nota scritta su Lou Reed, potesse finalmente passare in secondo piano rispetto ad un’altra più aggiornata, dettagliata e soprattutto neutrale.

Purtroppo la prima impressione era stata giusta: “Lou Reed: the life” risulta essere opera superflua e frettolosa pubblicata per lucrare sulla scia di commozione e di attenzione seguita alla scomparsa di Lou.

Fin dalle prime pagine dimostra tutta l’urgenza con la quale questa biografia è stata concepita: la complessa infanzia del nostro, seppure ricca di accadimenti e di implicazioni con la sua opera successiva (come i trattamenti di elettroshock), è liquidata in appena 6 pagine.

L’intera vita di Lou Reed, 70 anni di cui cinquanta di carriera, snocciolata in appena 288 pagine senza mai un accenno di analisi approfondita o di ricerca di fonti originali. La biografia dà quasi l’impressione di essere una sorta di copia e incolla di cose già pubblicate, sentite e metabolizzate e manca di un qualsivoglia spunto di riflessione che non appaia scontato.

Non c’è ricerca e nemmeno passione. E, a volerla dire tutta, sembra mancare una conoscenza approfondita dell’artista e della persona; Wall sorvola con noncuranza su aspetti cruciali della vita di Lou come se non ne avesse compreso l’importanza.

Mick Wall sa scrivere, questo nessuno lo mette in dubbio: ma una bella prosa non fa una buona biografia. D’altronde anche un’apertura come “Un ebreo. Una checcha. Un drogato. Lou Reed all’età di 17 anni aveva già raggiunto almeno due di questi obiettivi” depone molto male. Non siamo sicuri che questi possano essere descritti come obiettivi di vita, tantomeno da Lou.

La biografia di Wall è disponibile solo in lingua inglese.

Non ci rimane che attendere le altre due biografie annunciate, la cui pubblicazione è attesa durante l’anno.

Staff

Lo Staff di LouReed.it è composto da Daniele Federici, fondatore e webmaster, e Paola Pieraccini. Daniele Federici ha collaborato con importanti testate musicali ed è autore del libro "Le canzoni di Lou Reed" edito da Editori Riuniti. Ha avuto con Lou Reed una conoscenza affettuosa e duratura. Paola Pieraccini è un'imprenditrice fiorentina.

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