lunedì , 14 Ottobre 2019
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Enrico Ruggeri Forma 21 Lou Reed 1

Enrico Ruggeri canta gli ultimi istanti di Lou Reed

Il nuovo disco di Enrico Ruggeri, in uscita oggi, chiude con un brano in cui canta gli ultimi istanti di vita di Lou Reed.

Si intitola Forma 21 e chiude il nuovo disco di Enrico Ruggeri Alma, uscito proprio oggi, il brano che il cantante milanese ha dedicato a Lou Reed e nel quale racconta i suoi ultimi istanti di vita.

Enrico Ruggeri Alma Forma 21 Lou Reed 2
La copertina dell’album

Una trasposizione poetica che segue la suggestione del meraviglioso racconto che ne fece la moglie, Laurie Anderson. D’altronde tutti noi, e chiunque abbia amato e seguito Lou Reed, ricorda bene la lunga lettera di Laurie che tanto conforto, bellezza e magia ci ha regalato. Andatela a rileggerla ogni tanto, fa bene al cuore.

Enrico Ruggeri, da sempre grande fan di Lou Reed, non poteva che rimanerne colpito a sua volta.

La canzone Forma 21 prende il nome proprio dalla posizione di Tai Chi (che si chiamano forme) che Lou stava eseguendo nel momento in cui ci ha lasciati.

Alma arriva a tre anni distanza da Un viaggio incredibile. In questi tre anni ha pubblicato anche due dischi coi Decibel, fatto un tour e continua condurre Il falco e il gabbiano su Radio 24.

Enrico Ruggeri Forma 21 Lou Reed 2Il disco è un percorso d’introspezione, speranza e disperazione che non a caso finisce con Forma 21, ispirata alla descrizione che Laurie Anderson ha fatto della morte di Lou Reed” ha dichiarato il cantante milanese. “È una delle canzoni più riuscite che abbia fatto. Descrive l’attimo della morte di Lou Reed. Il sole filtra dalle vetrate di casa e lui, sorretto da Laurie Anderson, fa la forma 21, una figura di Tai Chi che rappresenta l’elevazione verso il cielo. È capitato anche a me di vedere morire delle persone e l’ultima espressione che uno fa è di stupore, forse per il luogo a cui sta accostando“.

Da fan, Ruggeri ha visto molte volte in tour il suo mito. “Ero a Milano quando il concerto di Lou Reed al Palalido finì dopo solo due pezzi. Nell’anello superiore che dava sul palco c’erano quelli di Lotta Continua o forse di Avanguardia Operaia. Gli tirarono sassi e gavettoni. Il concerto finì lì. Andò in tutt’altra maniera con Iggy Pop nel 1979 o forse era il 1980. Arriva al Palalido, gli buttano dei volantini, lui ne prende uno, s’abbassa i pantaloni e lo usa per pulirsi il culo. Quelli cominciano a tirargli di tutto e lui continua imperterrito a cantare mettendosi una sedia sopra la testa per ripararsi dai sassi. Il Palalido esplode in un applauso liberatorio, tipo Corazzata Potëmkin. Da lì è cambiato tutto“.

Potete ascoltare il brano Forma 21 di Enrico Ruggeri qui sotto.

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Un commento

  1. Piergiorgio Zucconi

    Poesia pura. Pelle d’oca!

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