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Michael Imperioli: Il profumo bruciò i suoi occhi

Ci avviciniamo al periodo estivo, ottimo momento per suggerire delle letture. “Il profumo bruciò i suoi occhi” è un romanzo di formazione che ha in Lou Reed uno dei personaggi principali.

Trascorsi le prime settimane di quell’estate nella mansarda del mio amico Willie, a guardarlo fumare erba mentre ascoltava Wish You Were Here dei Pink Floyd. Vi prego di non cercare di leggere alcunché in quel titolo; l’album era mio, ma vi assicuro che non desideravo che mio padre fosse lì o da qualsiasi altra parte. Stesse pure dove si trovava”.

Michael Imperioli profumo bruciò i suoi occhiInizia così il romanzo Il profumo bruciò i suoi occhi di Michael Imperioli, attore e sceneggiatore americano noto come personaggio della serie I Soprano.

Chi avrebbe mai potuto immaginare che colui che ha dato il volto a Christopher Moltisanti della serie tv potesse essere un così abile narratore.

Il suo romanzo d’esordio è ambientato in una suggestiva New York dell’estate del 1976. L’America degli anni ’70 è quella dei sogni infranti e delle speranze fallite, sospesa sul baratro del vuoto esistenziale, tra finto conformismo e finta ribellione.

Matthew, il protagonista del romanzo, si trasferisce con la madre dal Queens a Manhattan dopo la perdita del padre e del nonno. Attraversare l’East River, significa una nuova vita.

I quindici minuti di treno che separano il Queens da Manhattan, e quel fiume che “avrebbe potuto essere benissimo l’oceano Atlantico” sono un cambiamento epocale.

Lou Reed 1976 michael imperioli profumo bruciò i suoi occhi 4Il profumo bruciò i suoi occhi è il romanzo di formazione di Matthew. Persi tutti i riferimenti affettivi e familiari maschili, incontra quello che incarna lo spirito di New York: Lou Reed.

Un tipo basso, smilzo, tutto vestito di nero con grandi occhiali da sole scuri e capelli cortissimi di un biondo sbiadito era entrato incespicando. Indossava una giacca di pelle nera anche se c’erano più di trenta gradi“. Il titolo del libro, lo avrete colto subito, non è altro che la traduzione di un verso del brano Romeo Had Juliette, tratto guarda caso proprio dall’album New York.

Perché sebbene il protagonista del libro sia il giovane Matthew, il co-protagonista è senza dubbio Lou Reed, quanto mai credibile nella sua versione junkie di metà anni ’70.

È il periodo di rifiuto del successo commerciale di Sally Can’t Dance, di Metal Machine Music, dei capelli platinati e gli occhi spiritati. Non il massimo come esempio per un adolescente disorientato e pieno di dubbi. Ma invece Lou Reed diventa fonde d’ispirazione formidabile anche nelle sue follie dettate dall’abuso di droga.

Michael Imperioli profumo bruciò i suoi occhi 3Lou Reed, il poeta maledetto, l’Angelo del male, il cantore crudo e ironico dei bassifondi metropolitani, dell’ambiguità umana, dei torbidi abissi della droga e della deviazione sessuale, della complessità delle relazioni di coppia e della malinconia esistenziale.

La più maledetta delle rockstar prende in simpatia Matthew e finisce per fargli da guida. Non si tratta, per forza di cose, di una guida lucida e moralizzante. Al contrario: bizzarra, irriverente, esilarante, temibile, sincero e poetico, a tratti struggente. Lou Reed è una celebrità, un cantante rock maledetto dedito agli eccessi, all’alcol, alle droghe e alla promiscuità. Ma assolutamente efficace per illuminare una via, la sua, a un giovane disorientato di fronte alle cupezze della vita adulta.

Michael Imperioli riesce così nell’impresa non facile di esordire con un romanzo che vibra di energia, crudo e duro.

Lou Reed spingerà Matthew a superare barriere morali e convincimenti personali, a scandagliare sé stesso per scoprire chi sia veramente.

L’idea del romanzo, ha raccontato Imperioli, gli venne nel 2013. La difficoltà di comunicare con suo figlio sedicenne e dalla concomitante scomparsa di Lou Reed, con il quale l’autore era amico da dieci anni, gli fece pensare che la lingua migliore da utilizzare potesse essere quella universale del rock.

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Photo by Maarten de Boer

Michael Imperioli riesce così nell’impeccabile impresa di dare vita a un romanzo di formazione che vibra di energia. Un romanzo crudo, vero e sincero, ironico e beffardo.

Sono giunto a una reale comprensione di chi fosse Lou, di chi fosse Veronica e del perché fossero quello che erano. Perché abbiano fatto quello che hanno fatto. Tutto si riduce a una qualità particolare e speciale che condividevano. Io la chiamo un’acuta sensibilità nei confronti della fragilità umana. Penso fosse qualcosa che per loro diventava insopportabile abbastanza spesso, di modo che erano costretti a trovare dei modi per venirci a patti”.

Ecco. Per chi, come il sottoscritto, ha avuto la fortuna di conoscere Lou Reed e diventargli amico, questa è una delle descrizioni più profonde, acute e toccanti riguardo Lou. Di quelle così vere da lasciare senza fiato.

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Il profumo bruciò i suo occhi, edito da Neri Pozza, è tradotto da Serena Prina e consta di 207 pagine. Si trova in tutte le librerie e anche su Amazon.

Daniele Federici

Staff

Lo Staff di LouReed.it è composto da Daniele Federici, fondatore e webmaster, e Paola Pieraccini. Daniele Federici ha collaborato con importanti testate musicali ed è autore del libro "Le canzoni di Lou Reed" edito da Editori Riuniti. Ha avuto con Lou Reed una conoscenza affettuosa e duratura. Paola Pieraccini è un'imprenditrice fiorentina.

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