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Anton Corbijn: Inside Out

antoncorbijninsideout_teaserQuella di Anton Corbijn è stata una vita dedicata alla musica. Il suo strumento però non è stata una chitarra, ma l’obiettivo di una macchina fotografica. Nella sua lunga carriera ha immortalato, con il suo gusto poetico e suggestivo e i suoi scatti in bianco e nero, alcuni dei miti musicali degli ultimi decenni: Tom Waits, U2, Depeche Mode, REM, Rolling Stones, Nick Cave, John Lee Hooker, Nirvana, Iggy Pop, Joy Division.
Ma Corbijn è stato anche regista di “Control“, film che racconta la storia di Ian Curtis dei Joy Division.
Per ultimi, suoi sono gli splendidi ritratti di Lou Reed e dei Metallica per l’album “Lulu“.
Un artista schivo che per la prima volta si mette a nudo in questo documentario dal titolo “Inside Out“.
Con l’accompagnamento di una musica esplosiva – composta dalle star immortalate dal fotografo – e uno stile cheAnton_Corbijn_(Berlinale_2012) sembra ricalcare il metodo di Corbijn, la documentarista Klaartje Quirijns entra in punta di piedi nella vita professionale e personale del fotografo, filmando il dietro le quinte del suo lavoro, anche cinematografico, e lasciando che sia lui a rivelarsi agli spettatori poco a poco. All’inizio, sono i familiari intervistati e le star ritratte a parlare per lui. Dagli Arcade Fire ai Depeche Mode, dai Metallica a Lou Reed, passando per gli U2, i grandi della musica internazionale sfilano davanti alla macchina da presa, nelle pause tra uno scatto e l’altro, e svelano i segreti che rendono tanto speciali le istantanee di un uomo che – come racconta Bono – odia le macchine digitali e usa ancora una vecchia Polaroid, nella sua ossessionante ricerca della luce e della bellezza. Un fotografo capace di portare alla ribalta la pop star e convertirla in arte, concentrandosi non sul lato glamour ma su quello più intimo. Forse perché, come afferma il leader degli U2, Corbijn «usa le immagini altrui per creare immagini di se stesso». Icone connotate dalla cognizione della morte e della relatività della vita, consapevolezza che spinge il fotografo a valorizzare al massimo l’importanza dell’attimo. A spiegarlo è lo stesso Corbijn, mentre racconta le influenze, sul proprio lavoro, di un padre pastore protestante, rigoroso e distaccato, incapace di comprendere la scelta del figlio di dedicarsi a un mestiere così frivolo.
Ecco spiegata, allora, l’incessante ricerca della perfezione, da parte di un uomo che, in un finale dal candore poetico e disarmante, confessa la propria insoddisfazione come essere umano, sentendosi costantemente nelle retrovie, «incapace di stabilire un legame profondo con gli altri». Eppure, quel legame traspare dirompente dai ritratti di un artista in grado come pochi di leggere l’anima dei suoi soggetti.

Staff

Lo Staff di LouReed.it è composto da Daniele Federici, fondatore e webmaster, e Paola Pieraccini. Daniele Federici ha collaborato con importanti testate musicali ed è autore del libro "Le canzoni di Lou Reed" edito da Editori Riuniti. Ha avuto con Lou Reed una conoscenza affettuosa e duratura. Paola Pieraccini è un'imprenditrice fiorentina.

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