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Il concerto di Sogliano al Rubicone – 23 Luglio

Il concerto di Sogliano al Rubicone - 23 Luglio 1Concerto straordinario ed emozionante quello d ieri sera: Lou in forma smagliante ha interagito e scherzato con il pubblico, cercando di coinvolgerlo in più occasioni.
Toccante la dedica dell’intero concerto alla cantante Amy Winehouse, scomparsa proprio ieri in seguito ad un’overdose, e la citazioni nel brano “Sunday Morning” (Oh Emy, watch out! The world’s behind you).
Anche la scaletta è stata straordinario, con l’introduzione inaspettata di “Leave Me Alone“, possente e tirata al punto giusto e che è stata praticamente improvvisata senza averla provata prima. E sono corsi brividi anche durante la splendida “Street Hassle“, altra gradita introduzione in scaletta, eseguita egregiamente in tutti e tre i suoi movimenti e con delle improvvisazioni che hanno entusiasmato il pubblico che gremiva la piccola piazza di Sogliano.
Peccato per l’esclusione di “All Through The Night” ma, viste le sostituzioni, non ci si può davvero lamentare. Sono mancate anche “Mother” e “Smalltown“, ormai definitivamente eliminate dalle scalette, sembra.

01 Who Loves The Sun
02 Senselessly Cruel
03 Leave Me Alone
04 Ecstasy
05 Street Hassle (tutti e tre i movimenti)
06 Venus in Furs
07 Sunday Morning
08 Femme Fatale
09 Waves Of Fear
10 I Wanna Boogie With You
11 Sweet Jane

BIS
12 Charley’s Girl
13 The Bells
14 Pale Blue Eyes

Alcuni video:

Sunday Morning

 

Ecstasy

Charley’s Girl

Staff

Lo Staff di LouReed.it è composto da Daniele Federici, fondatore e webmaster, e Paola Pieraccini. Daniele Federici ha collaborato con importanti testate musicali ed è autore del libro "Le canzoni di Lou Reed" edito da Editori Riuniti. Ha avuto con Lou Reed una conoscenza affettuosa e duratura. Paola Pieraccini è un'imprenditrice fiorentina.

11 Commenti

  1. Ho visto Lou parecchie volte ed in periodi diversi della sua carriera, questo concerto mi ha emozionato più di tutti gli altri.
    Mi è piaciuta molto la nuova band e la scaletta era perfetta.
    Grazie Lou

  2. Grandissimo Lou!! Bellisima la location sembrava di esser sul set di un film
    fantastica Venus in furs eseguita in stile velvet ottima la band
    lunga vita a Lou spero di poterlo rivedere ancora!!
    complimenti x il sito sempre aggiornatissimo ed interessante
    speravo in una vostra intervista

  3. Grandissima prestazione Lou. Emozionante! Lo seguo fin da Firenze nell’80 ma lo show di ieri sera è stato uno dei più belli e straordinari che a mio avviso abbia fatto. Grande la band. Grande assolo di chitarra in Senselessly Crue che da solo valeva il prezzo del biglietto. Sunday Morning da pelle d’oca anche per la dedica particolare ad Amy.
    Grazie Lou

  4. è stato un gran bel concerto! Uno dei pochi grandi rimasti che ancora ci emoziona!
    Bella anche la cornice, piccola piazza e palco senza scenografie e schermi. semplicemente fantastico!
    Mi piacerebbe rivederlo presto in Italia!

  5. concerto molto bello,mi sono emozionata da morire1
    unica pecca la sicurezza,si devono vergognare.
    no foto,no video su una piazza PUBBLICA !
    minaccia di sequestro di fotocamera,ma stiamo scherzando?
    grandissimi quelli che hanno sfondato le transenne

  6. Vero! Un concerto rock con la piazza piena di sedie!
    Potevamo essere tutti comodamente vicino al palco e non ammassati lateralmente.
    Da notare: Lou ha cantato Venus in Furs rivolto completamente all’area in piedi alla sua destra e Femme Fatale a quella alla sua sinistra!

  7. Gran concerto senza dubbio, non a livello del Berlin tour che è
    è e rimarrà il concerto della vita, ma indubbiamente una performance
    a livello stratosferico, rispetto alle altre 4 volte che l’ho visto suonare Reed mi è sembrato otlre che un artista straordinario un grande maestro di cerimonie, qualcosa di molto simile a Miles Davis che nei concerti invitava i suoi musicisti a proporre assoli e gli altri ad ascoltarne e goderne gli effetti beandosi come noi,il suo pubblico, del risultato. Davvero enorme. Spero che L’Accademia
    Reale Svedese prenda in considerazione Lou Reed per il Premio che merita.

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