
Ovviamente la notizia ha fatto il giro del mondo. Ma cosa ha spinto Lou Reed a negare il diritto di eseguire il brano? Nulla, perché la notizia è una bufala e Lou Reed non ha negato, personalmente, alcunchè. Un semplice problema tecnico, un cavillo, hanno confermato i legali di Lou. E’ evidente che un artista non segua mai in prima persona le autorizzazioni ad eseguire i propri brani, che sono migliaia, nè tantomeno Lou Reed ha mai espresso alcun tipo di giudizio su Susan Boyle.
Una notizia montata ad arte, insomma, causata da un cavillo che, spiegano i legali, ha di fatto impedito alla Boyle di eseguire il brano in questione in televisione sul territorio statunitense. Se la trasmissione si fosse svolta in Inghilterra il problema non sarebbe sorto. Nessun rifiuto personale, quindi, ma giunto direttamente dai legali per problemi di diritti televisivi e del quale Lou Reed non era a conoscenza. Ricordiamoci sempre delle parole di Lou nel brano “Last Great american Whale“: “don’t believe half of what you see and none of what you hear” (non credere a metà delle cose che vedi, e a nessuna di quelle che senti).
Di seguito, per smontare del tutto la bufala, la versione di “Perfect Day” incisa ed eseguita in altre occasioni dalla Boyle.





