Lou Reed si è esibito ieri sera al festival di Glastonbury, ospite d’onore del gruppo “virtuale” dei Gorillaz fondato da Damon Albarn, anima e voce dei Blur. Il gruppo virtuale, che in genere è rappresentato nei booklet degli album e nei video con dei cartoni animati, ha invece preso forma e sostanza e ha eseguito con Lou “Some Kind Of Nature“, il brano inciso insieme e tratto dall’ultimo album dei Gorillaz dal titolo “Plastic Beach“.
Di di fronte ad un’audience visibilmente eccitata dalla sua presenza, Lou si è presentato in una mise davvero particolare: giacca di pelle e bermuda. Ma è bastato che imbracciasse la sua chitarra e cominciasse a cantare perché la gente ne fosse totalmente ipnotizzata. Sullo sfondo è stata proiettata la simpatica caricatura cartoon presente sull’album.
Lo Staff di LouReed.it è composto da Daniele Federici, fondatore e webmaster, e Paola Pieraccini. Daniele Federici ha collaborato con importanti testate musicali ed è autore del libro "Le canzoni di Lou Reed" edito da Editori Riuniti. Ha avuto con Lou Reed una conoscenza affettuosa e duratura. Paola Pieraccini è un'imprenditrice fiorentina.
stendiamo un velo sulle scarpe perchè non si capiva bene cosa diavolo avesse nei piedi… Lou con il look però è recidivo: di peggio ricordo un primo maggio a Roma, trasmesso in rai, con una giacca a quadretti che neanche un gelataio daltonico….. cavolo, se non hai occhio fatti dare un consiglio da Laurie: il matrimonio serve anche (soprattutto?) per queste cose .-)
E’ chiaro che Lou fa ormai solo esibizioni “spot” come queste. Carino, ma nulla di trascendentale. Visto che i concerti che tiene ultimamente sono solo strumentali con il MM Trio (dove se ne sta seduto per lo più dietro una consollina e con una chitarrina a piazzare effetti), deduco che non abbia più le forze fisiche per tenere il palco per un concerto rock. Già a Mantova, qualche anno fa, all’ultimo suo concerto cui ho assistito, suonò per poco più di un’ora una decina di canzoni…già lì si capiva che ormai stava inesorabilmente invecchiando. Il Berlin tour era già più “facile” da gestire, perchè di fatto impegnava Reed quasi solo nel canto, avendo dietro di sé un “ambaradan” di musicisti, coristi, nani e ballerine che suppliva anche ad eventuali sue stanchezze. Sul look…beh…basta ricordare la tremenda maglietta color m…a che ci sfoggia nella copertina di Growing Up In Public. E quelle ai piedi in questa esibizione sono sicuramente pantofole :)
Il berlin tour più facile da gestire perchè aveva dietro l’ambaradam dei musicisti?? Ma cavolo, è proprio quella la difficoltà di un tour del genere. Chiunque faccia musica sa benissimo che è più facile suonare in 2 che in 10. Sul fatto che Lou non ce la faccia più … boh, sono supposizioni. Forse è vero, forse semplicemente al momento è più interessato ad altre cose. O forse ad una certa età e dopo 50 anni di carriera e concerti sulle spalle la voglia di riproporsi come rocker non è più molta.
Questo sito utilizza cookie funzionali e script esterni per migliorare la tua esperienza. A sinistra vengono specificati quali cookie e script sono utilizzati e come influiscono sulla tua visita. È possibile modificare il tuo consenso in qualsiasi momento. Le tue scelte non influiranno sulla navigazione del sito.
NOTE: Queste impostazioni si applicano solo al browser e al dispositivo attualmente in uso.
Modulo contatto
Utilizzando il modulo contatto, si autorizza la memorizzazione dei dati personali inseriti. I dati non verrano condivisi con terze parti.
Google Analytics
Consente di analizzare l’utilizzo del sito attraverso la raccolta di informazioni standard di accesso a internet e il comportamento dei visitatori, come ad esempio il numero di nuovi visitatori, le interazioni e le tendenze attraverso il nostro sito web, la risposta alle nostre campagne marketing e l’utilizzo del browser, il tutto in forma anonima. Google memorizza le informazioni raccolte dal cookie su server siti negli Stati Uniti. Goolge può anche trasferire tali informazioni a terze parti ove ciò sia previsto dalla legge o laddove detti terzi processino le informazioni per conto di Google. Utilizzando qualsiasi sito web Warner Music, autorizzi il trattamento dei tuoi dati da parte di Google nelle modalità e per le finalità sopra indicate.
pezzo carino, ma che razza di accostamento è giacca in pelle-bermuda (3:55)??!!
mancavano solo gli occhiali con lenti doppie…
Dobbiamo convenire che con quei pantaloni era francamente inguardabile. :D
stendiamo un velo sulle scarpe perchè non si capiva bene cosa diavolo avesse nei piedi…
Lou con il look però è recidivo: di peggio ricordo un primo maggio a Roma, trasmesso in rai, con una giacca a quadretti che neanche un gelataio daltonico…..
cavolo, se non hai occhio fatti dare un consiglio da Laurie: il matrimonio serve anche (soprattutto?) per queste cose .-)
E’ chiaro che Lou fa ormai solo esibizioni “spot” come queste. Carino, ma nulla di trascendentale.
Visto che i concerti che tiene ultimamente sono solo strumentali con il MM Trio (dove se ne sta seduto per lo più dietro una consollina e con una chitarrina a piazzare effetti), deduco che non abbia più le forze fisiche per tenere il palco per un concerto rock. Già a Mantova, qualche anno fa, all’ultimo suo concerto cui ho assistito, suonò per poco più di un’ora una decina di canzoni…già lì si capiva che ormai stava inesorabilmente invecchiando. Il Berlin tour era già più “facile” da gestire, perchè di fatto impegnava Reed quasi solo nel canto, avendo dietro di sé un “ambaradan” di musicisti, coristi, nani e ballerine che suppliva anche ad eventuali sue stanchezze.
Sul look…beh…basta ricordare la tremenda maglietta color m…a che ci sfoggia nella copertina di Growing Up In Public. E quelle ai piedi in questa esibizione sono sicuramente pantofole :)
sono d’accordo con te “paranoiakofme”..
Il berlin tour più facile da gestire perchè aveva dietro l’ambaradam dei musicisti?? Ma cavolo, è proprio quella la difficoltà di un tour del genere. Chiunque faccia musica sa benissimo che è più facile suonare in 2 che in 10.
Sul fatto che Lou non ce la faccia più … boh, sono supposizioni. Forse è vero, forse semplicemente al momento è più interessato ad altre cose. O forse ad una certa età e dopo 50 anni di carriera e concerti sulle spalle la voglia di riproporsi come rocker non è più molta.
P.S. Sempre meglio di Bowie che ha 5 anni in meno e si è bellamente ritirato a vita privata.