WHO LOVES THE SUN
Who loves the sun
who cares that it makes plants grow
Who cares what it does
since you broke my heart1
Who loves the wind
who cares that it makes breezes
Who cares what it does
since you broke my heart
(Pa-pa-pa-pa)
Who loves the sun
(Pa-pa-pa-pa)
Who loves the sun
(Pa-pa-pa-pa)
Not everyone
(Pa-pa-pa-pa)
Who loves the sun
Who loves the rain
who cares that it makes flowers2
Who cares that it makes showers
since you broke my heart
Who loves the sun
who cares that it is shining
Who cares what it does
since you broke my heart
(Pa-pa-pa-pa)
Who loves the sun
(Pa-pa-pa-pa)
Who loves the sun
(Pa-pa-pa-pa)
Not everyone
(Pa-pa-pa-pa)
Who loves the sun
CHI AMA IL SOLE
Chi ama il sole?
A chi importa se fa crescere le piante?
A chi importa cosa fa
da quando mi hai spezzato il cuore?1
Chi ama il vento?
A chi importa se porta la brezza?
A chi importa cosa fa
da quando mi hai spezzato il cuore?
(Pa-pa-pa-pa)
Chi ama il sole?
(Pa-pa-pa-pa)
Chi ama il sole?
(Pa-pa-pa-pa)
Non tutti
(Pa-pa-pa-pa)
Chi ama il sole?
Chi ama la pioggia?
A chi importa se fa i fiori?2
A chi importa se fa gli acquazzoni
da quando mi hai spezzato il cuore?
Chi ama il sole?
A chi importa se splende?
A chi importa cosa fa
da quando mi hai spezzato il cuore?
(Pa-pa-pa-pa)
Chi ama il sole?
(Pa-pa-pa-pa)
Chi ama il sole?
(Pa-pa-pa-pa)
Non tutti
(Pa-pa-pa-pa)
Chi ama il sole?
NOTE
Brano d’apertura di Loaded, quarto e ultimo album in studio dei Velvet Underground, inciso agli Atlantic Studios di New York tra l’aprile e l’agosto del 1970 e pubblicato a novembre. La casa discografica aveva chiesto un disco “carico di successi”, e Lou Reed, autore del pezzo, lo costruì apposta per essere un singolo: uscì infatti come lato A l’anno seguente.
La voce solista è di Doug Yule, sostenuta da cori “pa-pa-pa” sovraincisi alla maniera dei The Beach Boys e del pop doo-wop. È l’inganno del brano: una melodia luminosa, da canzone d’amore estiva, posata su un testo di pura desolazione. Tutto il mondo, il sole, il vento, la pioggia, viene liquidato come irrilevante, e la ragione sta nell’unico verso che ritorna identico a chiudere ogni strofa.
1 “since you broke my heart”: qui “since” vale “da quando”, non “poiché”. Il verso non spiega una causa, fissa un momento: l’istante a partire dal quale ogni cosa del mondo ha smesso di contare. Ripetuto uguale in coda a ogni strofa, è il perno su cui la canzone solare si rovescia in lamento.
2 “makes flowers … makes showers”: nell’originale i due versi rimano, una piccola civetteria doo-wop che in italiano non si conserva. La resa tiene il parallelo asciutto, “fa i fiori … fa gli acquazzoni”, con la stessa ellissi dell’inglese (la pioggia “fa” i fiori, cioè li fa nascere).