SWEET JANE
Standing on the corner
suitcase in my hand
Jack is in his corset, Jane is in her vest
and me, I’m in a rock ’n’ roll band, huh
Ridin’ in a Stutz Bearcat1, Jim2
you know those were different times
Oh, all the poets they studied rules of verse
and those ladies they rolled their eyes3
Sweet Jane
Sweet Jane
Sweet Jane
I’ll tell you somethin’
that Jack, he is a banker
and Jane, she is a clerk
And both of them save their monies
and when, when they come home from work
Sittin’ down by the fire
the radio does play
a little classical music there, Jim
“The March Of The Wooden Soldiers”4
all you protest kids
you can hear Jack say
Sweet Jane
Sweet Jane
Sweet Jane
Some people they like to go out dancing
and other peoples they have to work
And there’s even some evil mothers5
well they’re gonna tell you
that everything is just dirt
You know that women never really faint
and that villains always blink their eyes
And that, you know children
are the only ones who blush
and that life is just to die
But anyone who ever had a heart
oh, they wouldn’t turn around and break it
And anyone who ever played a part
oh, they wouldn’t turn around and hate it
Sweet Jane
DOLCE JANE
In piedi all’angolo
la valigia in mano
Jack è nel corsetto, Jane nel gilet
e io, io sto in una band rock’n’roll, eh
in giro su una Stutz Bearcat1, Jim2
sai, erano altri tempi
i poeti studiavano le regole del verso
e quelle signore roteavano gli occhi3
Dolce Jane
Dolce Jane
Dolce Jane
Ti dico una cosa:
Jack fa il bancario
e Jane fa l’impiegata
e tutti e due mettono via i soldi
e quando, quando tornano a casa dal lavoro
seduti accanto al fuoco
la radio manda
un po’ di musica classica, Jim
“La marcia dei soldatini di legno”4
voi ragazzi della protesta
potete sentire Jack che dice
Dolce Jane
Dolce Jane
Dolce Jane
A certi piace uscire a ballare
e ad altri tocca lavorare
e ci sono perfino certe carogne5
che, be’, ti vengono a dire
che è tutto una merda
Sai che le donne non svengono mai davvero
e che i cattivi sbattono sempre le palpebre
e che, sai, i bambini
sono gli unici ad arrossire
e che la vita è solo morire
Ma chiunque abbia mai avuto un cuore
oh, non andrebbe a spezzarlo
e chiunque abbia mai recitato una parte
oh, non andrebbe a odiarla
Dolce Jane
NOTE
Sweet Jane è uno dei brani più noti di Loaded, quarto e ultimo album in studio dei Velvet Underground con Lou Reed, inciso agli Atlantic Studios di New York tra l’aprile e l’agosto del 1970 e uscito a novembre. Con Maureen Tucker assente per la gravidanza, Doug Yule suonò sia il basso sia la batteria, mentre Sterling Morrison e Reed si dividevano le chitarre; il celebre riff fu messo a punto in studio, con Reed che tirava al massimo un amplificatore Sunn.
Alla pubblicazione la casa discografica tagliò la strofa centrale del brano (da “A certi piace uscire a ballare” fino a “Ma chiunque abbia mai avuto un cuore”) per accorciarlo, con grande irritazione di Reed; la sezione sarebbe stata reintegrata solo nel 1995, nel cofanetto Peel Slowly and See. Reed continuò a eseguire Sweet Jane dal vivo per tutta la carriera.
1 “Ridin’ in a Stutz Bearcat”: la Stutz Bearcat era un’auto sportiva di lusso degli anni Dieci e Venti, emblema spavaldo dell’età del jazz; il dettaglio colloca i “different times” del verso in un’epoca di eleganza canagliesca.
2 “Jim”: non un personaggio, ma un appellativo generico del parlato hip e jazzistico, vicino al nostro “amico”, “bello”. Reed lo usa per rivolgersi a un interlocutore immaginario.
3 “rolled their eyes”: l’espressione oscilla tra l’occhiata languida e affettata di una galanteria d’altri tempi e il roteare moderno dell’insofferenza; “roteavano gli occhi” lascia aperte entrambe le letture.
4 “The March Of The Wooden Soldiers”: titolo con cui negli Stati Uniti è nota l’operetta Babes in Toyland (1903) di Victor Herbert, popolarissima per la marcia dei soldatini e per il film del 1934 con Stanlio e Ollio, che le tv di New York mandavano in onda ogni Ringraziamento. La “musica classica” di Jack e Jane è dunque una dolciastra filastrocca per famiglie.
5 “some evil mothers”: “mothers” è qui l’abbreviazione eufemistica di “motherfuckers”. Non madri, ma gente malvagia, le carogne pronte a venirti a predicare che è tutto immondizia.
Ho ritrovato il disco.
e mi sono tornati i brividi.
La versione di Sweet Jane su Rock’n’Roll Animal con l’intro di Steve Hunter per me è una delle più belle canzoni che esistano.
Grande.
e lacrimuccie di commozione
Per me è il miglior live di tutti i tempi con le chitarre perfette di Dick Wagner e Steve Hunter che si inseguono senza una sbavatura ma anche gli altri musicisti ineccepibili ed il nostro Lou con una voce perfettamente integrata alla musica. Questo album, soprattutto Intro/Sweet Jane, Rock’n’roll e Lady Day ma anche le altre nonostante alcuni testi è un potente antidepressivo
adesso l’ ho scoperta e scovata, ci sbavavo e fremevo per questa traccia, nel 1979, ma solo ora l’ ho estrapolata a pieno, anche merito
della traduzione,…sweet Jane resterà sempre Elisabetta …
Sono orgoglioso di esser nato ai tempi di questi giganti del rock n roll e di poter dire:”…io c’ero!!!
Concordo. Ho comprato il vinile di “Rock and roll animal” proprio ieri. Questa versione di “Sweet Jane” è uno dei miei pezzi preferiti in assoluto. Il vinile lo sto fondendo.