lunedì , 14 Ottobre 2019
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La conferenza stampa di Ferrara

Incontriamo Lou e Laurie alla conferenza stampa tenuta all’Hotel Duchessa Isabella di Ferrara. I due si presentano con mezz’ora di ritardo accompagnati dalla loro cagnetta “Lolabelle”. Sono in splendida forma, più affabili e disponibili di Venezia. Anche i giornalisti intervenuti, questa volta, conoscevano la coppia e la loro carriera, il che ha permesso un clima più rilassato e domande intelligenti.

DOMANDA: In questo spettacolo reciti alcuni pezzi in italiano. Come mai?

LAURIE: Ho studiato italiano all’università, adoro questa lingua … è così musicale. Non capisco bene quello che sto dicendo e la mia pronuncia è un po’ approssimativa, ma mi piaceva l’idea.
LOUREED.IT: Questo è l’ultimo spettacolo di questo tour: come si è evoluto lo show e il vostro rapporto sul palco dalla sua prima a Venezia?

LOU REED: Un legame più stretto, essenziale, magico.
DOMANDA: Vorrei una tua opinione sull’evoluzione sociale degli ultimi 20 anni in America?
LOU REED: (Spalanca gli occhi) Quanto tempo abbiamo a disposizione? Non mi pare la sede per domande così impegnative e lunghe …
In questo spettacolo ci sono dei pezzi inediti come “Who Am I?”. Faranno parte del tuo prossimo album?
LOU REED: Non avrei proprio voluto parlarne (sorride) ma visto che mi hai fatto questa domanda dovrò risponderti: quello e altri pezzi faranno parte del mio nuovo album “The Raven” che uscirà a Gennaio.
LOUREED.IT: In questo album rielabori Edgar Allan Poe e lo spettacolo teatrale “POEtry”. Pensi che Poe, al giorno d’oggi, sia ancora attuale? Io vedo anche una sorta di legame tra le tematiche e la poetica di Poe e quella tua …
LOU REED: Poe è assolutamente attuale. Poe è stato il maestro. E’ stato il primo a esplorare il lato oscuro, l’ansia, il terrore, la psicologia … per non parlare della lingua. Per leggerlo, a volte, ho dovuto usare il vocabolario. Incredibile! Ci ho messo vent’anni a capirlo. Poi, durante un reading poetico, ho dovuto leggere un suo brano ed è stata come un’illuminazione. In seguito è venuto lo spettacolo con Robert Wilson. Legame tematico? Prendi Burroughs e Poe e otterrai me nei momenti migliori. (Sorride beffardo).
LOUREED.IT: Pensi che il rock abbia ancora qualcosa da dire?
LOU REED: Assolutamente. Ha ancora tutto da dire. Se penso al rock lo vedo come una cosa monumentale, infinita. Lo paragono all’Iliade! (Accenna un passo d’opera e sorride).
LOUREED.IT: Nello spettacolo ci sono alcuni pezzi inediti di Laurie. Faranno parte di “Happiness”?
LAURIE: Si, fanno parte di “Happiness” che è uno spettacolo multimediale di immagini, racconti, canzoni e arte.
LOUREED.IT: E quando uscirà?
LAURIE: Non è in progetto che esca. E’ uno spettacolo che porterò in giro, ma non dovrebbe uscire su CD. Forse lo suonerò alla NASA (ride).
LOUREED.IT: Ecco proprio su questa cosa ero curioso di sapere in cosa consisteva esattamente il tuo essere stata nominata “poeta ufficiale” della NASA..
LAURIE: Ah non lo so. Mi hanno fatto visitare la loro base e mi hanno detto “fai ciò che vuoi”. Ancora devo pensare a cosa fare.(Ride)
LOUREED.IT: Il tuo ultimo album in studio “Life on a string” sembra una riscoperta della forma-canzone rispetto ad un certo tipo di sperimentazione che hai perseguito lungo tutto il corso della tua carriera. E’ un tirare le somme? Proseguirai su questa strada?
LAURIE: Non so. Per adesso c’è questo spettacolo “Happiness”, poi non so che piega prenderà la mia ricerca. La mia vita e la mia carriera sono una continua ricerca, mi piace scoprire, approfondire, fare esperienza. Sono perfino andata a fare la cameriera da McDonald’s per capirne il meccanismo.
DOMANDA: Delmore Schwartz ha scritto una sorta di testamento letterario. Pensi di averlo raccolto?
LOU REED: Attento che stai parlando di me e di Delmore Schwartz. In ogni modo Schwartz è stato il mio primo maestro e la prima persona che ho realmente ammirato in vita mia. Ha avuto un ruolo molto importante nel mio sviluppo e sono sicuro di aver fatto tesoro di ciò che mi ha dato. E con questo vi salutiamo.

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