venerdì , 23 Agosto 2019
Home | Articoli e Interviste | Lo scudo stellare? Ci hanno distrutto usando due biglietti aerei (Rolling Stone, 25 settembre 2001)

Lo scudo stellare? Ci hanno distrutto usando due biglietti aerei (Rolling Stone, 25 settembre 2001)

Quest’articolo è apparso sul numero del 25 Settembre di Rolling Stone.

L’ho visto dal tetto della mia casa nel Village. Potrei vedere e respirare il fumo per giorni. Lo vedo ancora, è ancora là.
Noi paghiamo un prezzo per ciò che alcuni dei nostri leader politici hanno fatto nel nome del petrolio. Ciò non è accaduto all’improvviso; proprio per niente. Come chi gira e si muove spesso per aeroporti, anch’io ho sempre notato la scarsità di sorveglianza negli Stati Uniti. La sicurezza è sempre stata rivolta verso la droga. Questa gente ci ha dimostrato che non abbiamo bisogno di un missile di difesa da Guerre Stellari. Tutto ciò che hanno usato erano soltanto due biglietti da Boston a Los Angeles.
Qui è tutto così folle. Ci sono t-shirt in vendita con una foto delle torri e una scritta del tipo “SONO SFUGGITO”. Gesù. Ma questa è la bellezza della democrazia a New York. C’è posto per ognuno e per tutto. Noi abbiamo avuto una serie di pazzi locali che telefonavano per falsi allarmi. In mezzo a tutto quel guaio, lanciare falsi allarmi?
Un gruppo di noi è andato a camminare in giro, e siamo passati davanti al multisala di Union Square. Era così strano, tutto illuminato ma deserto, tranne un paio di tipi che erano dentro e sono usciti a dirci: “Hey, questa è un posto sicuro stanotte. Se volete usare il bagno o avete bisogno di dormire o soltanto vi sentite tristi e volete andare da qualche parte, entrate”. Ci siamo sentiti sollevati per questo, e io amo pensare che New York sia quasi tutta così. Quella notte il 99% delle persone era uscita dalle proprie abitudini, cercando davvero di essere di grande aiuto ad altra gente.
Girare ancora in tournée? Ho parlato col mio batterista Toby Smith stamattina per sapere se tornare là fuori. Voglio dire che io ero stato in tumulto in Italia quando Dio sa che cosa stava accadendo con le Brigate Rosse. Noi ci stavamo trascinando in giro per l’Europa quando questo o quello saltava in aria.
Che cosa ne farai di questo girare per tournée?, equivale a dire: Che cosa ne farai della tua vita? C’è un punto su cosa fare? Io penso di sì. Fare musica, creare cose belle. Noi dobbiamo essere innamorati della bontà e della bellezza. Se noi non siamo così, sarete in una condizione nichilista.
Credo che dal male esca il bene. Sempre. In un modo o in un altro. Può darsi serva molto tempo per renderesene conto. Ognuno, lo so, è depresso e trova ciò difficile da mettere a fuoco, ma il solo modo che c’è per uscire da tutto ciò è lavorare, fare cose positive. Noi siamo nel bel mezzo di una nuova registrazione. Nessuno mi fermerà dal realizzare questo disco – è proprio così. Noi tenteremo di creare qualcosa di bello.
Non lascerò New York. Nè altri, né nessun altro. Noi siamo qui. Siamo la quintessenza americana: noi non siamo soltanto americani, siamo newyorkesi-americani.

 

Lou Reed

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *