LADY GODIVA’S OPERATION
Lady Godiva here dressed so demurely
pats the heads of another curly-hair boy
Just another toy
Sick with silence, she weeps sincerely
saying words that have all so clearly been said
So long ago
Draperies wrapped gently round her shoulder
life has made her that much bolder now
That she’s found out how
Dressed in silk, latin lace1 and envy
pride and joy of the latest penny fair2
Pretty passing care3
Hair today now dipped in the water4
making love to every poor daughter’s son
Isn’t it fun
Now today, propping grace with envy
Lady Godiva peers to see if anyone’s there
And hasn’t a care
Doctor is coming
the nurse thinks sweetly
turning on the machine
that neatly pump air
The body lies bare
Shaved and hairless what once was screaming
now lies silent and almost sleeping
The brain must have gone away
Strapped securely to the white table
ether caused the body to wither and writhe
Underneath the white light
Doctor arrives, with knife and baggage
sees the growth as just
so much cabbage5
That must now be cut away
Now comes the moment of great
great decision
the doctor is making his first incision
One goes here, one goes there
“The ether tube’s leaking” says someone who’s sloppy
patient it seems is not so well sleeping
The screams echo up the hall
Don’t panic, someone give him pentathol6
instantly doctor removes his blade
cagily so from the brain
By my count of ten the head won’t move
L’OPERAZIONE DI LADY GODIVA
Lady Godiva7 è qui, vestita con tale pudore
accarezza la testa di un altro ragazzo riccioluto
solo un altro giocattolo
Malata di silenzio, piange sinceramente
dice parole già dette con tanta chiarezza
così tanto tempo fa
Drappeggi avvolti morbidamente sulla spalla
la vita l’ha resa tanto più audace
ora che ha scoperto come
Vestita di seta, merletti latini1 e invidia
orgoglio e gioia dell’ultima fiera del centesimo2
bella e senza pensieri3
I capelli oggi immersi nell’acqua4
fa l’amore con il figlio di ogni povera ragazza
non è divertente?
Ora, oggi, puntellando la grazia con l’invidia
Lady Godiva sbircia per vedere se c’è qualcuno
e non se ne cura
Il medico sta arrivando,
pensa dolcemente l’infermiera
accendendo la macchina
che pompa aria con regolarità
il corpo giace nudo
Rasato e senza capelli, ciò che una volta urlava
ora giace silenzioso e quasi addormentato
il cervello dev’essersene andato
Legato saldamente al tavolo bianco
l’etere ha fatto rattrappire e contorcere il corpo
sotto la luce bianca
Il medico arriva, con bisturi e borsa
vede l’escrescenza come fosse
del semplice cavolo5
da tagliare via adesso
Ora arriva il momento della grande
grande decisione
il medico sta facendo la prima incisione
una qua, una là
“Il tubo dell’etere perde” dice qualcuno di maldestro
il paziente non sembra poi dormire così bene
Le grida echeggiano su per il corridoio
niente panico, qualcuno gli dia del pentotal6
subito il medico ritira con cautela
la lama dal cervello
al mio conto di dieci la testa non si muoverà più
NOTE
“L’operazione di Lady Godiva” è la terza traccia di White Light/White Heat (Velvet Underground, Verve Records, 1968), registrato nel settembre 1967 al Mayfair Sound Studios di New York con Tom Wilson come produttore e Gary Kellgren come ingegnere del suono. La canzone ha una struttura bipartita: nella prima metà Cale conduce con tono da ballata; nella seconda Reed irrompe con esclamazioni secche e brusque sopra la narrazione chirurgica.8 In un’intervista del 1973 a Circus Magazine, Reed descrisse il brano come una canzone su “un transessuale” che finisce per subire una lobotomia anziché l’operazione attesa. Il testo è stato spesso collegato alla biografia di Reed, sottoposto da adolescente a terapia elettroconvulsivante dai genitori per “correggere” la sua bisessualità, un’esperienza che avrebbe affrontato più esplicitamente in Kill Your Sons (1974).
- Latin lace / merletti latini. Pizzo di origine mediterranea, prodotto in Italia e nell’Europa meridionale, distinto per tecnica dai merletti fiamminghi o belgi. La triade “seta, merletti latini e invidia” costruisce il ritratto del personaggio per accumulo: lusso, sensualità, e un’ambiguità su chi provi invidia per chi.
- Penny fair / fiera del centesimo. Fiera popolare anglosassone, tipica delle feste parrocchiali, in cui attrazioni e piccoli premi costavano un penny. Reed colloca il personaggio in uno spazio di esibizione pubblica dove Lady Godiva è insieme spettatrice e attrazione.
- Pretty passing care. Espressione idiomatica: “pretty” è avverbio intensivo, “passing” vale “fugace” ma anche “che passa oltre”, “care” è “pensiero, preoccupazione”. L’insieme descrive una leggerezza quasi sprezzante. “Bella e senza pensieri” è una traduzione che ne può restituire il senso.
- Hair today. Gioco di parole intraducibile: “Hair today” (capelli oggi) è omofono di “Here today” nel proverbio “here today, gone tomorrow”. Reed sovrappone l’immagine dei capelli immersi nell’acqua, preparazione pre-operatoria, all’idea di impermanenza. In italiano il gioco si perde.
- Just so much cabbage / semplice cavolo. Ridurre una parte del corpo del paziente a verdura da mercato è un gesto di disumanizzazione clinica tipico del registro burroughsiano che Reed frequentava: il corpo come oggetto inerte, sezionabile. In italiano “cavolo” porta con sé anche il registro dell’imprecazione mite, aggiungendo una sfumatura di dark comedy involontaria.
- Pentathol / pentotal. Il sodio pentothal (tiopentale sodico) è un barbiturico ad azione rapida usato in anestesia. Era noto al grande pubblico anche come “siero della verità”. Qui viene somministrato d’urgenza quando il paziente si risveglia sul tavolo per la perdita dell’etere. “Pentathol” è una variante fonetica del nome commerciale.
- Lady Godiva. Nobildonna anglosassone dell’XI secolo, moglie del conte Leofrico di Mercia. La leggenda narra che percorse a cavallo le strade di Coventry completamente nuda per convincere il marito a ridurre le tasse sulla popolazione. Reed riprende il simbolo della nudità pubblica come atto di sfida e lo volge al nero: il corpo esposto diventa corpo alla mercé della medicina.
- Effetti sonori. Nella seconda parte, John Cale e Sterling Morrison imitano vocalmente strumenti chirurgici, tra cui un trapano. Cale descrisse White Light/White Heat come un’opera di “teatro radiofonico”: la sala operatoria diventa una performance sonora in cui il confine tra musica, voce e rumore si dissolve.