HERE SHE COMES NOW
Now, if she ever comes now,
now if she ever comes now,
now if she ever comes now
Now, if she ever comes now,
now if she ever comes now,
now if she ever comes now, now1
Oooh, and it looks so good
oooh, but she’s made out of wood2
Just look and see
Now, if she ever comes now,
now if she ever comes now,
now if she ever comes now
Now, if she ever comes now,
now if she ever comes now,
now if she ever comes now, now
Oooh, and it looks so good
oooh, but she’s made out of wood
As you can see
Oooh, it’s made out of wood as you can see now
if she ever comes, if she ever comes, now
Now, now, now, now if she ever,
ever, ever, comes now,
n-n-n-now if she ever, ever, ever, comes now,
n-n-n-now if she ever comes now, now, now, now
if she ever, if she ever, if she ever
if she ever comes now, n-n-n-now
ECCOLA CHE ARRIVA
Ora, semmai venisse ora,
ora semmai venisse,
ora semmai venisse, ora
Ora, semmai venisse, ora,
ora semmai venisse,
ora semmai venisse, ora
Oh, sembra così bella
ah, ma è fatta di legno
guarda e vedrai
Ora, semmai venisse ora,
ora semmai venisse,
ora semmai venisse, ora
Ora, semmai venisse, ora,
ora semmai venisse,
ora semmai venisse, ora
Ah, sembra così bella
ah, ma è fatta di legno
come puoi vedere
Oh, è fatta di legno come puoi vedere ora
semmai venisse, semmai venisse, ora
ora, ora, ora, ora se mai,
mai, mai, venisse, o-o-o-ora
se mai, mai, mai, venisse, o-o-o-ora
semmai venisse ora, ora, ora, ora
semmai, semmai, semmai
semmai venisse, o-o-o-ora
NOTE
Quarta traccia del secondo album dei Velvet Underground, White Light/White Heat, pubblicato il 30 gennaio 1968 dalla Verve Records. Il brano uscì anche come lato B del singolo omonimo nel novembre del 1967.
La canzone era stata concepita originariamente per Nico, che la eseguì in alcuni concerti dell’Exploding Plastic Inevitable prima di lasciare la band. Un demo fu registrato nel gennaio 1967, probabilmente nel loft di John Cale a Ludlow Street, con un arrangiamento in tonalità più bassa e una melodia più malinconica, con la viola di Cale in evidenza nel finale. Questo demo, che circolò per anni solo in forma di bootleg, fu ufficialmente pubblicato nel 1995 nel box set antologico Peel Slowly and See. Quando l’album fu inciso, la collaborazione con Nico era già terminata e il brano venne cantato da Lou Reed.
Nell’economia di White Light/White Heat, Here She Comes Now svolge una funzione di contrasto: è l’unico brano davvero melodico e composto in un album dominato dal rumore, dalla distorsione e da un’aggressività quasi fisica. Dura poco più di due minuti e si regge su un accordo solo, su una chitarra che quasi sussurra, sulla voce di Reed ridotta a un mormorio.
1 Il testo ruota interamente attorno all’ambiguità di “comes”, verbo che in inglese designa tanto l’arrivo fisico di una persona quanto l’orgasmo. La formula “if she ever comes now” va dunque intesa su due piani simultanei: l’attesa di una donna che si fa desiderare e la speranza di portarla al piacere. Gli autori della fondamentale biografia dei Velvet Underground Victor Bockris e Gerard Malanga, Up-Tight: The Velvet Underground Story (1983), definiscono il testo “una tesi in sette strofe sulla possibilità che una ragazza possa venire”, sottolineando con ironia il doppio senso.
2 “She’s made out of wood” è il verso più interpretato della canzone, e dà luogo ad almeno tre letture sovrapposte. La più ovvia è quella sessuale: la donna è “di legno” perché frigida, incapace o poco disposta a rispondere al desiderio del narratore, contrapposta all’urgenza ripetitiva del ritornello. Una seconda interpretazione identifica il soggetto della canzone non con una donna bensì con la chitarra di Lou Reed. Reed aveva sviluppato in quegli anni la cosiddetta accordatura “Ostrich” (tutti i capotasti portati alla stessa nota), usata nei primi esperimenti con i Velvet Underground: una chitarra, ovviamente, è letteralmente fatta di legno. In questa lettura, “here she comes now” sarebbe il gesto di imbracciare lo strumento, e il brano un omaggio allo stesso atto di suonare.