mercoledì , 26 Giugno 2019

Ecstasy | Testo e Traduzione

ECSTASY

 

They call you ecstasy
nothing ever sticks to you
Not Velcro, not Scotch Tape
not my arms dipped in glue
Not if I wrap myself in nylon
a piece of duct tape down my back
Love pierced the arrow with the 12
and I can’t get you back

Ah, ecstasy

Across the streets an old Ford
they took off its wheels the engine is gone
In its seat sits a box with a note that says
“Goodbye Charlie, thanks a lot”
I see a child through a window with a bib
and I think of us and what we almost did
The Hudson rocketing with light
the ships pass the Statue of Liberty at night

They call it ecstasy, ah
ecstasy

Some men call me St. Ivory
some call me St. Maurice
I’m smooth as alabaster
with white veins runnin’ through my cheeks
A big stud through my eyebrow
a scar on my arm that says, “Domain”
I put it over the tattoo that contained your name

They called you ecstasy, ecstasy
ecstasy

The moon passing through a cloud
a body facing up is floating towards a crowd
And I think of a time and what I couldn’t do
I couldn’t hold you close
I couldn’t, I couldn’t become you

They call you ecstasy, I can’t hold you down
I can’t hold you up
I feel like that car
that I saw today, no radio, no engine, no hood
I’m going to the cafe I hope they’ve got music
and I hope that they can play
But if we have to part
I’ll have a new scar right over my heart
I’ll call it ecstasy

Oh, ecstasy, ecstasy
ecstasy

ESTASI

 

Ti chiamano estasi
niente ti si attacca
non il velcro, nè lo scotch
nemmeno le mie braccia piene di colla
Neppure se mi avvolgo nel nylon
con un pezzo di nastro adesivo giu per la schiena
l’amore ha bucato la freccia con una 12
e non posso averti indietro

Ah, estasi

Dall’altra parte della strada c’è una Ford
le hanno tolto le ruote il motore è sparito
sul suo sedile c’è una scatola con una nota che dice
“Addio Charlie, grazie tante”
Attraverso una finestra vedo un bimbo con il bavaglino
e penso a noi e a quello che abbiamo quasi fatto
l’Hudson risplende di luci
le navi oltrepassano la Statua della Libertà di notte

La chiamano estasy, ah
estasi

Alcuni mi chiamano Sant’Avorio
alcuni San Maurizio
sono più liscio dell’alabastro
con vene bianche che mi solcano il viso
Una grossa borchia al posto del sopracciglio
una grossa cicatrice che dice, “Dominio”
l’ho fatta sopra il tatuaggio del tuo nome

Ti chiamavano estasi, estasi
estasi

La luna passa attraverso una nuvola
un corpo galleggia supino in direzione di una folla
e penso al passato e a quello che non potevo fare
non potevo stringerti
non potevo, non potevo diventare te

Ti chiamano estasi, non posso tenerti
non posso trattenerti
mi sento come quella macchina
che ho visto oggi, niente radio, nè motore, nè cofano
Vado ad un cafè spero ci sia della musica
spero che suonino
ma se dobbiamo separarci
avrò un’altra cicatrice proprio sopra il cuore
e la chiamerò estasi

Oh, estasi, estasi
estasi

.

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