Set the Twilight Reeling
Set the Twilight Reeling Label
RINASCITA • 1996

Set the Twilight Reeling

Lou Reed
19 96
Uscita 20 Febbraio 1996 Prodotto da Lou Reed Studio The Roof, New York Etichetta Warner Classifiche Billboard 200 #110 UK Albums #26

«Lou Reed che si permette di essere vulnerabile senza essere tragico»

L'album

Lou Reed è innamorato, e si sente. Dopo tre album sulla morte (New York sulla città morente, Songs for Drella su Warhol, Magic and Loss sugli amici portati via dal cancro) Reed torna con un disco che parla di vita. Di egg cream bevuti agli angoli delle strade, di una donna che gli ha cambiato la prospettiva, di chitarre alzate a volume indecente perché finalmente c’è qualcosa da celebrare.

La donna è Laurie Anderson, artista performativa, musicista d’avanguardia, una delle poche persone al mondo capace di stare intellettualmente alla pari con Reed. Si erano conosciuti negli anni Settanta, si erano frequentati sporadicamente per due decenni, e a un certo punto negli anni Novanta la cosa era diventata seria. L’album è dedicato a lei: “For Laurie”, due parole nelle note di copertina che dicono tutto.

Sono passati quattro anni da Magic and Loss, il silenzio più lungo della carriera solista di Reed. Nel frattempo, i Velvet Underground si sono riuniti per un tour europeo nel 1993 – breve, conflittuale, senza nuova musica, ma comunque storico. Poi, nell’agosto 1995, Sterling Morrison è morto di linfoma non-Hodgkin a cinquantatré anni. Un altro amico portato via dal cancro. Reed avrebbe potuto scrivere un altro album funebre. Invece ha scritto una canzone, “Finish Line“, e l’ha messa in mezzo a un disco che parla soprattutto d’altro.

Egg Cream” apre con un’energia che Reed non mostrava da anni. È una celebrazione della bevanda newyorkese per eccellenza (latte, sciroppo di cioccolato, seltzer, niente uova nonostante il nome) e suona come se i Velvet Underground fossero tornati a suonare per il puro piacere di farlo. Le chitarre ruggiscono, Reed canta con un entusiasmo quasi imbarazzante, e per una volta non c’è nessun cadavere nascosto tra le righe.

NYC Man” aggiunge una sezione fiati (Oliver Lake, J.D. Parran, Russell Gunn) e dipinge un autoritratto del newyorkese per eccellenza. “Hooky Wooky” è una canzone d’amore così sciocca che solo Reed poteva permettersela: il titolo viene da un nomignolo privato tra lui e Laurie, e il fatto che l’abbia messa su disco dice molto su quanto fosse cambiato. “The Proposition” corteggia con metafore da elettricista: “Just like a bulb screws into a lamp, we were meant to be.”

Ma Reed resta Reed, e la luce non elimina le ombre. “Trade In” è un rhythm and blues austero pieno di autoaccusa. “The Adventurer” ha le chitarre di Loaded e il fatalismo di Berlin, una canzone di ammirazione e abbandono. “Sex with Your Parents (Motherfucker)“, registrata live al Roof di New York il 4 luglio 1995, attacca i conservatori sociali con il sottotitolo più esplicito della sua carriera.

Finish Line” è il requiem per Sterling Morrison. Roy Bittan della E Street Band suona un pianoforte che ricorda le ballate di Springsteen, ma il testo è puro Reed: diretto, senza consolazioni, la morte come linea d’arrivo che tutti attraversiamo. È l’unico momento veramente cupo dell’album, e Reed lo affronta senza indulgere nel lutto.

La title track chiude con un’immagine di trasformazione che riassume l’intero progetto: un cantante soul in piena epifania, il volto della donna amata che cresce nel microfono, il crepuscolo che gira su sé stesso. È Reed che accetta di essere felice, il che per lui equivale a un atto rivoluzionario.

Fernando Saunders è ancora al basso, Tony Smith alla batteria. La produzione è di Reed stesso, registrata al Roof di New York e mixata al Magic Shop. Stefan Sagmeister firma una copertina che usa immagini NASA di nebulose stellari. È tutto molto anni Novanta, ma in senso buono.

La stampa ne fu entusiasta. Il pubblico meno: l’album vendette modestamente, non produsse singoli memorabili, e finì dimenticato nel catalogo di Reed.

È un peccato, perché Set the Twilight Reeling cattura qualcosa di raro: Lou Reed che si permette di essere vulnerabile senza essere tragico. Dopo decenni passati a cantare di eroina, violenza, morte e degrado, l’idea che potesse scrivere un disco sostanzialmente ottimista sembrava impossibile. Non è ovviamente il suo album migliore – manca la coesione di New York, la profondità di Magic and Loss – ma è forse il più umano. Un uomo di cinquantatré anni che scopre che può ancora innamorarsi, che la vita non è solo perdita, che il crepuscolo può girare in direzioni inaspettate.

Laurie Anderson sarebbe rimasta con lui fino alla fine. Si sposarono nel 2008, dopo oltre vent’anni insieme. Quando Reed morì nel 2013, fu lei a scrivere il necrologio più bello, descrivendo i suoi ultimi momenti mentre praticavano tai chi insieme, le sue mani che si muovevano nell’aria. Set the Twilight Reeling è dove quella storia comincia a prendere forma, nascosta tra le chitarre e le canzoni d’amore che Reed non avrebbe mai ammesso di saper scrivere.

Daniele Federici
Formato Vinile LP
Anno 1996
Etichetta Warner Bros. Records
Paese Europa
Catalogo 9362 46159-1
Durata 50:49

Lato A

  • 1 Egg Cream 5:18
  • 2 NYC Man 4:56
  • 3 Finish Line 3:23
  • 4 Trade In 4:57
  • 5 Hang On To Your Emotions 3:46
  • 6 Sex With Your Parents (Motherfucker) Part II 3:37

Lato B

  • 1 HookyWooky 4:19
  • 2 The Proposition 3:26
  • 3 Adventurer 4:17
  • 4 Riptide 7:46
  • 5 Set The Twilight Reeling 5:04
Formato CD
Anno 1996
Etichetta Warner Bros. Records
Paese Europe
Catalogo 9362-46159-2
Durata 50:53
  • 1 Egg Cream 5:18
  • 2 NYC Man 4:56
  • 3 Finish Line 3:23
  • 4 Trade In 4:59
  • 5 Hang On To Your Emotions 3:46
  • 6 Sex With Your Parents (Motherfucker) Part II 3:37
  • 7 HookyWooky 4:19
  • 8 The Proposition 3:27
  • 9 Adventurer 4:18
  • 10 Riptide 7:46
  • 11 Set The Twilight Reeling 5:04
Formato Cassetta
Anno 1996
Etichetta Warner Bros. Records
Paese Europa
Catalogo 9362-46159-4
Durata 50:53

Lato A

  • 1 Egg Cream 5:18
  • 2 NYC Man 4:56
  • 3 Finish Line 3:23
  • 4 Trade In 4:59
  • 5 Hang On To Your Emotions 3:46
  • 6 Sex With Your Parents Part II
    3:37

Lato B

  • 1 HookyWooky 4:19
  • 2 The Proposition 3:27
  • 3 Adventurer 4:18
  • 4 Riptide 7:46
  • 5 Set The Twilight Reeling 5:04
Formato Vinile LP
Anno 2021
Etichetta Rhino Records (2)
Paese USA & Europa
Catalogo R1 46159
Durata 50:49

Lato A

  • 1 Egg Cream 5:18
  • 2 NYC Man 4:56
  • 3 Finish Line 3:23
  • 4 Trade In 4:57

Lato B

  • 1 Hang On To Your Emotions 3:46
  • 2 Sex With Your Parents (Motherfucker) Part II 3:37
  • 3 HookyWooky 4:19
  • 4 The Proposition 3:26

Lato C

  • 1 Adventurer 4:17
  • 2 Riptide 7:46
  • 3 Set The Twilight Reeling 5:04
Lou Reed voce, chitarra elettrica/acustica
Fernando Saunders basso elettrico fretted/fretless (Modulus Basses), chitarra acustica su "NYC Man"
Tony Smith batteria (Pearl Drums, Paiste Cymbals, D-Drum Electronics), percussioni
Roy Bittan pianoforte su "Finish Line"
Mino Cinelu percussioni su "Finish Line"
Laurie Anderson cori su "Hang On to Your Emotions"
Oliver Lake sassofono su "NYC Man
J.D. Parran fiati su "NYC Man"
Russell Gunn tromba su "NYC Man"
Lou Reed Produttore, missaggio
Steve Rosenthal Ingegnere del Suono, missaggio
Joe Warda Assistente ingegnere
Struan Oglanby Coordinamento produzione
Bob Ludwig Mastering
Sagmeister Inc. Art Direction, Design
Timothy Greenfield-Sanders Fotografia By
Tony Fitzpatrick Artwork "Orbit Dog"
J. Hester, P. Scowen Fotografia nebulose NASA

Laurie Anderson

L’album ha la dedica “For Laurie”, cioè Laurie Anderson, performance artist d’avanguardia con cui Reed aveva iniziato una relazione dopo il divorzio da Sylvia Morales. I due si erano conosciuti nel 1992 al Festival di Monaco. Anderson collabora ai cori su “Hang On to Your Emotions” e la sua influenza pervade l’intero disco. Reed e Anderson si sarebbero sposati nel 2008, rimanendo insieme fino alla morte di lui nel 2013.

 

“Finish Line”, un addio a Sterling Morrison

Il 30 agosto 1995, due giorni dopo il suo 53° compleanno, Sterling Morrison morì di linfoma non-Hodgkin nella sua casa di Poughkeepsie. Reed gli dedicò “Finish Line”, dove la morte è la linea del traguardo verso cui tutti corriamo ogni giorno. Roy Bittan della E Street Band di Springsteen aggiunse il pianoforte. Reed scrisse un commovente tributo per il New York Times descrivendo l’ultima visita all’amico: «I suoi occhi erano vigili e limpidi come qualsiasi occhio io abbia visto in questo mondo… Era calvo, solo pelle sulle ossa, ma quegli occhi …»

 

Rock and Roll Hall of Fame 1996, l’ultimo addio

Il 17 gennaio 1996, cinque mesi dopo la morte di Morrison, i Velvet Underground furono introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame. Patti Smith li presentò: «Hanno aperto ferite che valeva la pena aprire, con brutale innocenza, senza scuse». Reed, Cale e Tucker scrissero insieme, pochi giorni prima della cerimonia, “Last Night I Said Goodbye to My Friend“, l’ultima canzone dei Velvet Underground, eseguita senza altri musicisti al Waldorf Astoria. Martha Morrison ritirò il premio per il marito. Doug Yule non fu invitato.

 

“Egg Cream” , Brooklyn come stato mentale

La canzone d’apertura è un inno nostalgico all’egg cream, bevanda tipica di Brooklyn fatta di sciroppo di cioccolato Fox’s U-Bet, seltz e latte freddo. Niente uova, niente panna, nonostante il nome. Reed canta della sua infanzia alla P.S. 92 e di Becky’s su Kings Highway: «L’unica cosa buona che ricordo della P.S. 92 era l’egg cream servito da Becky’s, era un intruglio formidabile. Per cinquanta centesimi ti sparavi un colpo di bolle di cioccolato su per il naso, rendeva più facile affrontare le risse a coltello e i ragazzini che pisciavano per strada». Rolling Stone notò: «Solo Reed poteva investire una canzone su cinquanta centesimi di seltz e sciroppo con chitarre ribollenti e uno zelo vocale quasi ingenuo».

 

“Sex With Your Parents”, Lou contro il GOP:

L’unica traccia live dell’album, registrata il 4 luglio 1995 (Festa dell’Indipendenza) al club The Roof di New York, è un attacco satirico ai conservatori repubblicani, con riferimenti a “Rush Rambo” (Limbaugh) e Bob Dole. Il titolo completo è “Sex With Your Parents (Motherfucker) Part II”, sequel ideale della furia politica di New York.

 

Stefan Sagmeister, l’eclisse in blu

La copertina è opera del leggendario graphic designer austriaco Stefan Sagmeister. Il CD originale aveva una custodia blu trasparente scura che filtrava il ritratto luminoso di Reed fotografato da Timothy Greenfield-Sanders. Sagmeister spiegò: «Il brano title track parla di una stella emergente. Abbiamo cercato di illustrare la metamorfosi dal suo personaggio di principe oscuro a un uomo nuovo usando una custodia blu scuro con un ritratto molto luminoso.» Aperto, il libretto forma un diagramma di eclisse, «il crepuscolo definitivo». La tipografia interna riflette i testi, influenzata dall’artista iraniana Shirin Neshat.

 

“Hooky Wooky”, il neologismo amoroso

Il singolo è una dichiarazione d’amore giocosa e sessualmente allusiva per Laurie Anderson. “Hooky wooky” è un eufemismo inventato da Reed per il sesso, che fece storcere il naso ai critici più seriosi. Il video ufficiale fu girato per promuovere l’album.

 

Ristampa RSD 2021

Per il venticinquesimo anniversario, Rhino pubblicò una ristampa in vinile per il Record Store Day (17 luglio 2021): doppio LP in vinile 180 grammi, etching esclusivo sul lato D, edizione limitata a 9.000 copie mondiali. Prima ristampa in vinile in oltre 20 anni.

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