New York
«È giornalismo poetico, letteratura compressa in forma di canzone, il romanzo americano che Reed aveva sempre voluto scrivere»
L'album
Con New York Lou Reed smette di inseguire il presente e torna a essere sé stesso. E’ il suono di un artista che ha finalmente capito cosa sa fare meglio: raccontare la sua città con la precisione di un romanziere e la rabbia di un profeta. Dopo un decennio di compromessi e smarrimenti, Reed pubblica il suo capolavoro della maturità.
Il contesto è quello di un uomo che ha toccato il fondo artistico con Mistrial e ha deciso che non poteva andare avanti così. Lascia la RCA dopo quattordici anni e firma con la Sire di Seymour Stein, l’etichetta che aveva lanciato i Ramones e i Talking Heads. Il cambio di casa discografica coincide con un cambio di approccio radicale: via i synth, via le drum machine, via la produzione patinata. Restano due chitarre (Reed sul canale sinistro, Mike Rathke sul destro), il basso di Rob Wasserman, la batteria di Fred Maher. Un quartetto essenziale che suona come se i Velvet Underground fossero sopravvissuti fino al 1989.
Reed scrive le note di copertina come un manifesto: l’album va ascoltato tutto d’un fiato, dall’inizio alla fine, “come fosse un libro o un film”. Non è presunzione, è un’indicazione d’uso. New York è un concept album sulla città che Reed conosce meglio di chiunque altro, quattordici canzoni che formano un affresco di cinquantasette minuti sulla New York della fine degli anni Ottanta: l’AIDS che decima la comunità gay, i senzatetto che dormono per strada, il crack che devasta i quartieri poveri, l’amministrazione che guarda dall’altra parte.
“Romeo Had Juliette” apre con una riscrittura di Shakespeare ambientata tra Manhattan e il Bronx, dove l’amore non può sopravvivere alla geografia sociale. “Halloween Parade” è un requiem per gli amici morti di AIDS, la parata del Village che ogni anno ha qualche volto in meno. “Dirty Blvd.” racconta la storia di Pedro, un bambino che vive in una stanza d’albergo con i genitori e sogna di scappare, mentre fuori dalla finestra passa il sogno americano che non lo riguarda. Il brano arriva al numero uno della classifica Modern Rock e diventa il più grande successo di Reed dai tempi di “Walk on the Wild Side“. Dion, il cantante doo-wop del Bronx, fa i cori. È un cerchio che si chiude.
Reed non risparmia nessuno. Cita per nome Rudolph Giuliani, Donald Trump, Jesse Jackson, Louis Farrakhan, il Papa, Kurt Waldheim. “Good Evening Mr. Waldheim” attacca il presidente austriaco e il suo passato nazista con una ferocia che non ammette repliche. “Last Great American Whale” è una favola ecologista che finisce con la balena uccisa dai texani. “Strawman” demolisce i falsi profeti della destra religiosa. “Busload of Faith” osserva che per sopravvivere in questa città serve un autobus pieno di fede, e lui non ne ha abbastanza.
Ma non è tutto rabbia. “Endless Cycle” racconta la violenza domestica come eredità che passa di padre in figlio con una compassione che Reed raramente si concede. “Xmas in February” dà voce a un veterano del Vietnam che vive per strada e aspetta un Natale che non arriva mai. “Dime Store Mystery” chiude l’album con una meditazione sulla morte di Andy Warhol, il mentore che Reed aveva amato e odiato e che era morto nel 1987 per le complicazioni di un’operazione di routine.
Il suono è volutamente scarno. Reed voleva che niente distraesse dalle parole, e la produzione rispetta questa intenzione con rigore quasi ascetico. Le chitarre sono pulite, la sezione ritmica è solida ma mai invadente. Moe Tucker, la batterista originale dei Velvet Underground, appare su un paio di tracce. È un segnale: Reed sta tornando alle origini.
New York arrivò al numero 45 in Billboard e ottenne il disco d’oro, il primo di Reed da decenni. La critica si inginocchiò. Improvvisamente, il poeta maledetto degli anni Settanta era di nuovo rilevante, forse più di quanto lo fosse mai stato. Il successo dell’album fu tale da rendere possibile l’impossibile: nel 1993, i Velvet Underground si riunirono per un tour mondiale. Senza New York, non sarebbe mai successo.
Reed aveva quarantasette anni e aveva finalmente fatto pace con sé stesso. Non cercava più di essere giovane, non cercava più di essere alla moda. Aveva capito che la sua forza stava nel raccontare quello che vedeva con la precisione spietata di chi non ha più niente da perdere. New York è il disco di un uomo che guarda la sua città morire e decide di documentarlo prima che sia troppo tardi. È giornalismo poetico, letteratura compressa in forma di canzone, il romanzo americano che Reed aveva sempre voluto scrivere.
Non è un disco facile. È lungo, denso, a tratti didascalico. Reed predica, accusa, pontifica. Ma lo fa con una convinzione che rende tutto perdonabile. Dopo anni di pilota automatico, era tornato a crederci. E quando Lou Reed credeva in quello che faceva, non c’era nessuno che potesse stargli dietro.
Lato A
- 1 Romeo Had Juliette 3:09
- 2 Halloween Parade 3:33
- 3 Dirty Blvd. 3:29
- 4 Endless Cycle 4:01
- 5 There Is No Time 3:45
- 6 Last Great American Whale 3:42
- 7 Beginning Of A Great Adventure 5:00
Lato B
- 1 Busload Of Faith 4:50
- 2 Sick Of You 3:25
- 3 Hold On 3:24
- 4 Good Evening Mr. Waldheim 4:35
- 5 Xmas In February 2:55
- 6 Strawman 5:54
- 7 Dime Store Mystery 5:01
Lato A
- 1 Romeo Had Juliette 3:09
- 2 Halloween Parade 3:33
- 3 Dirty Blvd. 3:29
- 4 Endless Cycle 4:01
- 5 There Is No Time 3:45
- 6 Last Great American Whale 3:42
- 7 Beginning Of A Great Adventure 5:00
Lato B
- 1 Busload Of Faith 4:50
- 2 Sick Of You 3:25
- 3 Hold On 3:24
- 4 Good Evening Mr. Waldheim 4:35
- 5 Xmas In February 2:55
- 6 Strawman 5:54
- 7 Dime Store Mystery 5:01
- 1 Romeo Had Juliette 3:11
- 2 Halloween Parade 3:33
- 3 Dirty Blvd. 3:29
- 4 Endless Cycle 4:03
- 5 There Is No Time 3:46
- 6 Last Great American Whale 3:42
- 7 Beginning Of A Great Adventure 4:57
- 8 Busload Of Faith 4:50
- 9 Sick Of You 3:26
- 10 Hold On 3:24
- 11 Good Evening Mr. Waldheim 4:36
- 12 Xmas In February 2:57
- 13 Strawman 5:54
- 14 Dime Store Mystery 5:03
- 1 Romeo Had Juliette 3:10
- 2 Halloween Parade 3:33
- 3 Dirty Blvd. 3:29
- 4 Endless Cycle 4:03
- 1 There Is No Time 3:46
- 2 Last Great American Whale 3:42
- 3 Beginning Of A Great Adventure 4:57
- 1 Busload Of Faith 4:50
- 2 Sick Of You 3:26
- 3 Hold On 3:25
- 4 Good Evening Mr. Waldheim 4:37
- 1 Xmas In February 2:55
- 2 Strawman 5:54
- 3 Dime Store Mystery 5:01
- 1 Romeo Had Juliette 3:09
- 2 Halloween Parade 3:33
- 3 Dirty Blvd. 3:29
- 4 Endless Cycle 4:02
- 5 There Is No Time 3:46
- 6 Last Great American Whale 3:42
- 7 Beginning Of A Great Adventure 5:00
- 8 Busload Of Faith 4:49
- 9 Sick Of You 3:25
- 10 Hold On 3:24
- 11 Good Evening Mr. Waldheim 4:36
- 12 Xmas In February 2:57
- 13 Strawman 5:53
- 14 Dime Store Mystery 5:03
- 1 Romeo Had Juliette 4:43
- 2 Halloween Parade 4:51
- 3 Dirty Blvd. 4:18
- 4 Endless Cycle 4:38
- 5 There Is No Time 5:34
- 6 Last Great American Whale 6:04
- 7 Beginning Of A Great Adventure 7:23
- 8 Busload Of Faith 5:05
- 9 Sick Of You 5:21
- 10 Hold On 3:34
- 11 Good Evening Mr. Waldheim 4:01
- 12 Xmas In February 3:42
- 13 Strawman 5:21
- 14 Dime Store Mystery 6:21
- 1 Romeo Had Juliette (7" Version) 3:07
- 2 Dirty Blvd. (Work Tape) 1:53
- 3 Dirty Blvd. (Rough Mix) 3:34
- 4 Endless Cycle (Work Tape) 1:06
- 5 Last Great American Whale (Work Tape) 2:09
- 6 Beginning Of A Great Adventure (Rough Mix) 5:01
- 7 Busload Of Faith (Acoustic Version) 2:39
- 8 Sick Of You (Work Tape) 1:26
- 9 Sick Of You (Rough Mix) 3:40
- 10 Hold On (Rough Mix) 2:43
- 11 Strawman (Rough Mix) 5:59
- 12 The Room (Non-LP Track) 3:37
- 13 Sweet Jane (Live Encore) 5:50
- 14 Walk On The Wild Side (Live Encore) 3:57
- DVD-0 Introduction 0:43
- DVD-1 Romeo Had Juliette 3:56
- DVD-2 Halloween Parade 4:34
- DVD-3 Dirty Blvd. 4:20
- DVD-4 Endless Cycle 5:17
- DVD-5 There Is No Time 6:51
- DVD-6 Last Great American Whale 5:41
- DVD-7 Beginning Of A Great Adventure 8:21
- DVD-8 Busload Of Faith 6:01
- DVD-9 Sick Of You 4:46
- DVD-10 Hold On 4:15
- DVD-11 Good Evening Mr. Waldheim 4:14
- DVD-12 Xmas In February 3:41
- DVD-13 Strawman 5:51
- DVD-14 Dime Store Mystery 8:09
- DVD-15 A Conversation With Lou Reed 25:57
- DVD-16 Romeo Had Juliette 3:10
- DVD-17 Halloween Parade 3:33
- DVD-18 Dirty Blvd. 3:29
- DVD-19 Endless Cycle 4:03
- DVD-20 There Is No Time 3:46
- DVD-21 Last Great American Whale 3:42
- DVD-22 Beginning Of A Great Adventure 5:01
- DVD-23 Busload Of Faith 4:50
- DVD-24 Sick Of You 3:26
- DVD-25 Hold On 3:25
- DVD-26 Good Evening Mr. Waldheim 4:36
- DVD-27 Xmas In February 2:57
- DVD-28 Strawman 5:54
- DVD-29 Dime Store Mystery 5:04
“Dirty Blvd.” in vetta alle classifiche
Il singolo raggiunse il #1 nella neonata classifica Billboard Modern Rock Tracks, dove rimase per quattro settimane. Il titolo originale era “Statue of Bigotry“, riferimento alla Statua della Libertà vista come simbolo di ipocrisia americana. Dion DiMucci, leggenda del doo-wop e idolo giovanile di Reed, si trovava casualmente nello stesso edificio durante le registrazioni e fu invitato a cantare i backing vocals, aggiungendo quel «fly, fly away» gospel che chiude il brano con un respiro di speranza.
Il concetto di “libro o film”
Reed insistette che l’album fosse ascoltato dall’inizio alla fine senza interruzioni. Durante il tour, eseguì tutti i 14 brani in ordine sequenziale prima di passare ai classici. A Boston, quando uno spettatore dal balcone urlò «This sucks! Play some rock & roll!» durante “Halloween Parade”, Reed fermò lo spettacolo per zittirlo.
“Halloween Parade” e l’AIDS
Una delle tracce più commoventi descrive la parata annuale nel Greenwich Village, epicentro della comunità gay newyorkese. Ma i personaggi che Reed aveva celebrato in “Walk on the Wild Side” non c’erano più, vittime dell’AIDS. Il verso finale, «See you next year», lasciava dubitare che molti dei partecipanti sarebbero sopravvissuti. Su alcune copie il brano era sottotitolato “A.I.D.S.”.
“Dime Store Mystery” e Andy Warhol
Warhol era morto nel febbraio 1987 per complicazioni post-operatorie. Il brano era il congedo di Reed dal suo mentore, anticipando Songs for Drella (1990). Reed si autocriticava per non aver passato più tempo con lui dopo la separazione dai Velvet. La batterista dei Velvet Underground Moe Tucker suonò le percussioni, evocando deliberatamente il suono della band.
Mike Rathke, il cognato
Il nuovo chitarrista era sposato con la sorella di Sylvia Reed. Le chitarre erano missate separatamente sui canali stereo (Reed a sinistra, Rathke a destra), ricreando i dialoghi chitarristici tra Reed e Sterling Morrison nei Velvet. Reed nelle note: «Ho fatto tutti gli assoli eccetto i due puliti su “Endless Cycle” e “Sick of You“».
Grammy e disco d’oro
New York valse a Reed la prima nomination ai Grammy (Best Male Rock Vocal Performance, perso contro Don Henley) e la certificazione disco d’oro, il primo riconoscimento del genere dai tempi di Sally Can’t Dance (1974). Il tour incluse una settimana sold-out a Broadway.
CD+Graphics
New York fu uno dei primi CD a supportare la tecnologia CD+G, che permetteva di visualizzare i testi su schermo TV in cinque lingue: inglese, spagnolo, francese, tedesco e italiano.
Archivio Fotografico
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