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Songs for Drella al Teatro Lo Spazio di Roma

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Dopo il grande successo riscosso lo scorso febbraio al Teatro Belli di Roma, torna lo spettacolo “Songs for Drella” al Teatro Lo Spazio (Via Locri, 44 – Roma) dal 3 al 5 aprile.

Non perdetelo!

“VUOI BALLARE E FARTI SCOPPIARE LA TESTA? Con l’EXPLODING PLASTIC INEVITABLE dal vivo ANDY WARHOL, i VELVET UNDERGROUND e NICO. Musica dal vivo, ultra suoni, proiezioni, luci di Daniel Williams, diapositive a colori di Jackie Cassen, Discoteca, Rinfresco di Ingrid Superstar. Celebrità e film tra cui: Vinyl, Whips, Faces, Harlot, Hedy Butch, Mario Banana, etc. TUTTO NELLO STESSO LUOGO ALLA STESSA ORA”.

Ecco l’annuncio che compare sul Village Voice di New York nel gennaio del 1966 per presentare lo spettacolo multimediale EXPLODING PLASTIC INEVITABLE (E.P.I.) di Warhol & C. A 22 anni dalla sua morte, avvenuta nel febbraio del 1987, e a 80 anni dalla sua nascita, il tributo ufficiale italiano a Lou Reed e ai Velvet Underground celebra Warhol, la sua Silver factory attraverso le loro musiche e le canzoni a lui dedicate presso lil Teatro Belli di Roma dal 12 al 15 Febbraio (giov-sab ore 21, domenica 17.30)

Giunto alla sua quinta edizione, lo spettacolo è un sentito omaggio a Warhol personaggio, persona e artista attraverso le canzoni di Lou Reed e John Cale (dal cui album, dedicato a lui, trae il nome lo spettacolo) e dei Velvet Undergroud (che furono colonna sonora ai suoi spettacoli e alle vicende della Factory).

Anche questa volta sarà un “Sound & Vision”: al suono si uniranno le immagini di Kiss, Blow Job, Chelsea Girls, Mario Banana, Empire, My Hustler fino ad arrivare a Symphony of Sounds, Heat, Trash e torneranno a vivere quei personaggi così affascinanti che circondavano Warhol e che erano la Factory: Nico, Ondine, Edie, Little Joe.

Andy Warhol, a 22 anni dalla scomparsa, rimane uno dei simboli e uno degli artisti più innovativi del XX secolo. Pittore, regista, editore, produttore, ma soprattutto mecenate ed esteta, ha sconvolto l’opinione pubblica e gli intellettuali con le sue trovate disarmanti, naif, genialmente semplici e ha sovvertito tutti gli schemi artistici con la sua dirompente creatività, in un’America del tutto diversa da quella di oggi, dove la divisione fra conservatori e innovatori era nettissima. Un paese assolutamente bacchettone delegava a dei gruppi di intellettuali alternativi il compito di dimostrare che da qualche parte, un po’ in California, un po’ a New York, la libertà ci fosse davvero. I membri di un piccolo nucleo di borghesia illuminata correvano su e giù per le gallerie di New York e facevano da punto di connessione tra gli avvocati perbene uptown e la società bohemienne del Village… In quell’America, nell’ambito di quel mondo caotico, probabilmente fasullo, che si chiama pop art, di cui per altro lui non faceva neanche realmente parte, Andy Warhol ha creato delle immagini the sono diventate storiche. Come tutti i grandi artisti era un capriccioso rompiscatole. Invece di parlare, fotografava. Era una continua serie di gag, che davano importanza a una vita che era, in realtà, drammaticamente piena di complessità. Era rimasto un europeo spaventato, cattolico fino nell’animo, in un mondo americano che era o protestante – quello ufficiale – o ebraico – quello del commercio dell’arte. Era fuori dal giro, era un omosessuale tenero con delle punte di aggressività.

I Vicious Underground inframmezzeranno letture di testi e reading poetici alle immagini e alla musica; attraverso questa multimedialità, e portando avanti il progetto di “concerto multimediale a teatro” proposto nelle scorse edizioni, si tenterà di far rivivere un personaggio e un periodo tra i più affascinanti e suggestivi del secolo scorso.

Al Teatro Lo Spazio di Roma (Via Locri, 44 – Roma – www.teatrolospazio.it) da giovedì 2 aprile a domenica 5 Aprile.

Biglietti Euro 10.

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mar 29
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