PUMPING BLOOD/SANGUE CHE PULSA

If I pump out blood in the sunshine
Oil on the wheel
is blasted and busted away

A nail or a little piece of glass
A little piece of glass
A little piece of glass
Swarming like bees over the air
Off the pump off the thing
The blood that I’m pumping away

Like bees over the air
Off the pump
Off the thing
The blood that I’m pumping away

Off the pump
Off the thing
The blood that I’m pumping away

If I pump blood in the sunshine
And you wear a leather box with azaleas
And I pump more blood
And it seeps through my skin
Will you adore the river
The stream, the trickle
The tributary of my heart

As I pump more blood
And it seeps through my skin
Will you adore the river
The stream, the trickle
The tributary of my heart

If I’m pumping blood
Like a common state worker
If I waggle my ass like a dark prostitute
Would you think less of me
And my coagulating heart

Waggle my ass like a dark prostitute
Coagulating heart
Pumping blood

Would you top me off
Would you top me off as I deepen a curtsy
While you yell out, “mercy”
We grow apart
Would you rip and cut me
Use a knife on me

Be shocked at the boldness
The coldness of this little heart
Tied up in leather
Would you take the measure
Of the blood that I pump
In the manic confusion of love

Supreme violation
Supreme violation
“Oh, ah, ah, ah Jack I beseech you”

“Oh Jack I beseech you”
Supreme violation

Blood in the foyer
The bathroom
The tea room
The kitchen, with her knives splayed

I will swallow your sharpest cutter
Like a colored man’s dick

Blood spurting from me
“Oh Jack, Jack I beseech…”
“Jack, I beseech you, I beseech…”
In the end it was an ordinary heart

“Oh Jack I beseech you”
As I scream out my pain
In the end it was an ordinary heart

In the end, in the end, in the end
It was an ordinary heart

“Jack, Jack, Jack, Jack, Jack I beseech you”
Supreme violation . . .

Oh“Jack, Jack, Jack I beseech you”
I call out your name

Blood in the foyer, the bathroom,
The tea room, the kitchen
And knives splayed
I swallow your sharpest cutter
Like a colored man’s dick
Blood spurting from me
Blood spurting from me

“Oh Jack”
“Oh Jack, I beseech ya”
In the end it was an ordinary heart
In the end it was an ordinary heart
Pumping blood

Se il sangue mi sgorga fuori al sole
L’olio sulla ruota
Si secca e cade via

Un chiodo o anche un pezzetto di vetro
Un piccolo pezzo di vetro
Un piccolo pezzo di vetro
Sciamano come api nell’aria
Via la pompa via tutto quanto
È il sangue che sta sgorgando via

Come api nell’aria
Via la pompa
Via tutto quanto
Il sangue che sta scorrendo via

Via la pompa
Via tutto quanto
Il sangue che sta scorrendo via

Se il mio sangue scorre via alla luce del sole
E tu indossi una scatola di pelle con azalee
E mi sgorga più sangue
E filtra attraverso la mia pelle
Adorerai il fiume
Il flusso, la corrente
L’affluente del mio cuore?

Mentre mi sgorga più sangue
E mi filtra dalla pelle
Adorerai il fiume
Il flusso, la corrente
L’affluente del mio cuore?

Se mi sgorga sangue
Come a una normale impiegata statale
Se dimeno il culo come una misteriosa prostituta
Penseresti male di me
E il mio cuore che si coagula?

Sculetto come un’oscura prostituta
Cuore coagulante
Sangue che sgorga

Mi finiresti?
Mi finiresti mentre mi inchino in riverenza?
Mentre gridi “pietà”
Abbiamo preso strade diverse
Mi squarceresti e taglieresti
Useresti un coltello su di me?

Sii sbalordito dalla fierezza
Dalla freddezza d questo piccolo cuore
Avvolto nella pelle
Perché non valuti
Il sangue che perdo
Nella maniacale confusione dell’amore?

Il sommo stupro
La massima violazione
“Oh, ah, ah, ah Jack ti scongiuro”

“Oh Jack ti scongiuro”
la violenza suprema

Sangue all’ingresso
Nel bagno
Nella stanza del thè
Nella cucina, con i suoi coltelli allineati

Ingoierò il tuo arnese dal taglio più affilato
come fosse il cazzo di un uomo di colore

Il sangue sgorga via da me
“Oh Jack, Jack ti imploro …”
“Jack, ti supplico, ti supplico …”
Alla fine era un cuore come tutti gli altri

“Oh jack ti supplico”
Mentre urlo il mio dolore
Alla fine era un cuore normale

Alla fine, alla fine, alla fine
Era un cuore comune

“Jack, Jack, Jack, Jack, Jack ti supplico”
La violazione suprema …

oh“Jack, Jack, Jack ti supplico”
grido il tuo nome

Sangue all’ingresso, in bagno,
Nella stanza da thè, in cucina
E coltelli sparsi
Ingoio la tua lama più affillata
Come fosse il cazzo di un uomo di colore
Il sangue sgorga da me
Il sangue sgorga da me

“Oh Jack”
“Oh Jack, ti supplico”
Alla fine era un cuore comune
Alla fine era un cuore ordinario
Sangue che sgorga

Dopo un inizio abbastanza formale con il brano di apertura, e alla dichiarazione d’intenti del singolo anticommerciale “The View”, si entra nella materia viva dell’album con un brano che fa della disomogeneità il suo punto di forza: riff pesanti, ritmica stoppata giocata sul rullante e la voce di Lou dissonante e aritmica. L’insieme, come un correre su due binari diversi e riprendersi occasionalmente, dà una sensazione di estraniamento totale acuito ancor di più dalla seconda parte arpeggiata, ancora più cupa della precedente. L’intro del brano è affidata a Lou Reed con un drone e un violino elettronico molto filtrato, prima dell’ingresso dei Metallica. Anche liricamente si recide una sorta di cordone ombelicale che, in genere, aiuta l’ascoltatore nella comprensione di un’opera a tema: il susseguirsi cronologico degli eventi. Con “Pumping Blood”, stranamente, siamo catapultati alla fine di tutto, alla morte di Lulu ad opera di Jack lo Squartatore, come se i brani dell’album fossero tessere di un quadro, di una foto, che nell’insieme ricompongono la storia di Lulu ma non necessariamente nel giusto ordine. Tale immagine è anche richiamata dall’immagine dei pezzi di vetro che sciamano come api. Ma i pezzi di vetro nel testo sono quelli delle finestre infrante dalla collutazione, perché quello cui assistiamo è la coraggiosa morte di Lulu e al suo “sangue che sgorga” che dà il titolo al pezzo. Quel sangue che è l’equivalente dell’olio nelle macchine, senza il quale tutto cade a pezzi. Ecco il perché dell’immagine iniziale dove, in mancanza dell’olio che unge la ruota, tutto il macchinario (la pompa) cede. La pompa è il cuore. Ma anche nel momento della morte Lulu rimane divisa tra la fierezza di rimanere sul proprio piedistallo e la consapevolezza di essere una donna comune. Si chiede se Jack (oppure, riferendoci all’opera originale, la contessa Geschwitz che le muore accanto) se continuerà ad adorarla, anche se sta morendo dissanguata, se adorerà ogni parte di lei, compreso quel flusso di sangue che scorre ma subito dopo si chiede “penseresti male di me?” e riflette di come non ci sia differenza tra lo sgorgare del suo sangue e quello di una normale impiegata statale. Nel momento della morte, quasi con disprezzo, dice al proprio assassino che dovrebbe sbalordirsi della fierezza con la quale lei affronta la morte, e lo invita ad affondare la sua lama nel proprio corpo che, in una metafora della lussuria nella quale ha vissuto la sua esistenza, ingoierà “come il cazzo di un uomo di colore”. La parte finale del brano sono gli ultimi istanti di Lulu che è finalmente consapevole che il suo “alla fine era un cuore come tutti gli altri”. Quel cuore che tutti gli uomini avevano bramato conquistare, ora nelle mani di jack è un cuore comunissimo. Lulu alla fine implora innumerevoli volte, fino alla propria morte.

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