BRANDENBURG GATE/PORTA DI BRANDENBURGO

I would cut my legs and tits off
When I think of Boris Karloff and Kinski
In the dark of the moon

It made me dream of Nosferatu
Trapped on the isle of Doctor Moreau
Oh wouldn’t it be lovely

I was thinking Peter Lorre
When things got pretty gory as I
Crossed to the Brandenburg Gate

I was feeling snappy perhaps I’d been napping
And I’d just ate
A following heart can tear you apart
On a midnight to 8 shift

A graveyard romance can only give one chance
As the tombstones weave and breathe
Feeling happy when my heart got beating
On a Sunday afternoon

I dreamt of breezes going through the treeses
And stars were still illumed
I have three hearts that I keep apart
Trying to relate
To normal feelings and the nightime reelings
And some absinthe drunk so late

The cook got drunk and all the whores they shrunk
Onto the size of dessert plates
But me I’m happy cause I got my little nappy
And some opium to set me straight

I’m just a small town girl who wants to give it a whirl
While my looks still hold me straight
Straight up to illusion and fantasy’s fusion
Of reality mixed with drink

I’m just a small town girl who’s gonna give life a whirl
Looking at the Brandenburg Gate

Mi amputerei le gambe e le tette
Quando penso a Boris Karloff e Kinski
Nel buio della luna

Mi ha fatto sognare Nosferatu
Intrappolato sull’isola del dottor Moreau
Oh, non sarebbe bello

Stavo pensando a Peter Lorre
Quando le cose si sono fatte piuttosto cruente
Mentre attraversavo la Porta di Brandeburgo

Mi sentivo scattante, forse avevo fatto un sonnellino
E avevo appena mangiato
Un cuore al seguito può lacerarti
Su un turno dalle 8 a mezzanotte

Una storia d’amore cimiteriale può dare una sola chance
Mentre le lapidi s’intrecciano e respirano
Mi sento felice quando il mio cuore batte
In una Domenica pomeriggio

Ho sognato di brezze passare attraverso gli alberi
E le stelle erano ancora illuminate
Ho tre cuori che tengo separati
Cercando di metterli in relazione
Ai normali sentimenti e al vorticare notturno
E alcuni ubriachi d’assenzio così in ritardo

Il cuoco si ubriacò e tutte le puttane si sono ridotte
Alle dimensioni di piatti da dessert
Ma io sono felice perché ho la mia coperta
E un po’ di oppio per rimettermi apposto

Sono solo una provinciale che vuole darsi una chance
Mentre il mio aspetto cammina a testa alta
Dritto fino alla fusione dell’illusione e della fantasia
Di realtà mista con drink

Sono solo una ragazza provinciale che vuole provarci
Guardando alla Porta di Brandeburgo

Il primo brano è, ovviamente, l’ouverture dell’opera che attacca con pochi accordi discendenti con chitarra acusica per poi evolvere nell’apertura delle chitarre elettriche. Getta subito le coordinate: siamo in Germania, a Berlino con la sua Porta di Brandeburgo e Lulu è una “ragazza di provincia” che aspira a qualcosa di meglio. Ma getta anche le coordinate di una vicenda che ha dell’oscuro, con riferimenti ad alcuni dei principali interpreti del genere horror/noir: l’attore Boris Karloff (il leggendario Frankenstein dei film muti), Peter Lorre (il mostro di Duddeldorf) e a Klaus Kinski (insuperabile interprete di Nosferatu) oltre all’esplicito riferimento al romanzo di H.G. Wells “L’isola del dottor Moreau”.I riferimenti cinematografici suggeriscono quasi che, in questo primo brano, possa esserci una fusione tra il personaggio di Lulu e la sua maggiore interprete sullo schermo, Louise Brooks: entrambe ragazze di provincia che cercano di darsi un’opportunità per la scalata al successo. Forse il brano più innocuo dell’album.

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