Beh "
It wasn't me" è cantata dal punto di vista di Andy.
In quegli anni parecchi dei frequentatori della Factory ebbero grossi problemi con tutti i tipi di droghe immaginabili.
Molti morirono di overdose, qualcuno diventò tossico, qualcuno di suicidò.
La stampa, naturalmente, diede addosso ad Andy accusandolo di essere lui a spronare i giovani che frequentavano la sua Factory a fare uso di sostanze stupefacenti e a indirizzarli verso il baratro.
Nella canzone Lou si fa il portavoce di Andy e nega ogni accusa; "non è colpa mia se ti metti un ago nel braccio".
Andy non era un papà e la cosa che tutti stimavano in lui (e che lanciò i VU) era proprio quella di non fare ramanzine, di dare completa stima e libertà e rispetto alle persone. "
It wasn't me" ... non ero io ... non ero io a dirti di fare questo, di suicidarti, di morire lentamente ... lo avresti fatto comunque da sola.
La frase chiave dell'intera canzone sta, per me, in "io ti ho solo mostrato le possibilità ...".
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Per quanto riguarda il famigerato licenziamento di Andy Warhol da parte di Lou, non penso assolutamente che l'affermazione di Cale sia corretta; è vero che Lou lo licenziò in tronco, ma era pure vero che Andy, per primo, aveva insegnato a Lou che era solo lavoro, e che doveva sempre scegliere il meglio per la sua carriera. Andy non poteva fare altro per i VU.
E lo ribadisce anche nella canzone
Work che, alla fine, racconta proprio di questa vicenda e conclude "
Mi pare di averti sentito dire che era solo lavoro ...".
Album grandioso.
Grazie Guido per la segnalazione dell'articolo sui VU apparsa su MUCCHIO. Corro a comprarlo!

)
Maudit