Andre83 ha scritto:anche se forse mi aspettavo qualcosina di più rispetto alla nascita di un nuovo sound cosa che salvo qualche brano non è avvenuta, in Lulu i metallica fanno i metallica e lou reed fa lou reed anche se è chiaramente quest'ultimo che tira le fila del progetto.
E' in effetti una delle critiche che si può muovere all'album, e che io per primo ho mosso. "Lulu" non è certamente un capolavoro, e soffre della fretta della registrazione e del suo essere registrato live (voce di Lou non sempre a fuoco e anzi, a volte, "spezzata; fusione di stili in gran parte non avvenuta perchè non hanno davvero suonato insieme prima dell'incisione.
Su quest'ultimo punto, però, ho scoperto che trovo seducente anche questa "collissione". Queste due tracce che scorrono su binari paralleli per tutto il tempo incontrandosi e fondendosi solo a volte alla fine, come sperimentazione, mi piace molto. MA, e c'è un ma, mi sarebbe probabilmente piaciuta di più la fusione. Il fatto che CASUALMENTE la fusione di generi non avvenuta sia seducente è, appunto, puro caso. Poteva essere uno schifo completo. Ma d'altronde alcuni dei lavori più belli della storia della musica hanno la propria bellezza proprio in quella casualità.
Andre83 ha scritto:La domanda che forse dovremmo farci è la seguente se LULU fosse un disco fatto da degli sconosciuti vi piacerebbe?,probabilmente sì ma avreste trovato la pazienza di ascoltarlo e di assimilarlo?
A questa riflessione ho già risposto nel post precedente e anche nei miei primi sulle impressioni iniziali, ma lo ribadisco: la risposta è no.
Lulu è un disco che non si dona spontaneamente, ma che al contrario chiede molto all'ascoltatore: attenzione, comprensione, apertura mentale. E questa grande richiesta può essere esaudita solo se si ha una grande stima e fiducia verso l'artista che ha generato l'opera.
E ribadisco che, alcune opere, non sono semplici dischi. Forse in questo caso mi riallaccio al discorso delle "meta-recensioni" di cui parlava Guido non del tutto a torto.
Un quadro di fontana, una tela bianca con un taglio trasversale, è un'opera da comprendere, un gesto, un concetto quanto lo è stato MMM. E' importante che ci siano stati questi gesti e queste opere.
Sarebbe riduttivo considerle un disco o un quadro.
Riduttivo, ma non errato: in fondo l'arte è quello che noi percepiamo e vogliamo percepire.
Non c'è nulla di male se qualcuno dice: io ascolto un disco perchè sia un disco e basta, che mi faccia divertire, mi dia emozioni. O guardo un quadro per lo stesso motivo.
Mi attaccherei un quadro di Fontana in casa (lasciando perdere il valore commerciale per il quale ognuno di noi lo farebbe ...

): personalmente sì. Lo trovo bello. Ma qualcun altro magari vorrebbe solamente un quadro bello nel senso canonico, che gli dia sensazioni di bellezza allo sguardo.
Insomma: l'arte è in chi la guarda e non ha un solo senso.
Fatto sta che stiamo qui ad analizzare, discutere di e su questo disco come mai sarebbe accaduto con altri. E si sta parlando male o bene di questo disco dapperttutto.
Non è già un grosso successo? Non ha smosso le acque? Non ha fatto riflettere?
