Non mi sognerei mai di associarlo agli Stones ( a livello di ripetitività).
Si, ho utilizzato probabilmente il termine errato sulla auto-celebrazione, che può essere inteso in un modo differente da come l'ho voluto usare io. Usiamo auto-citazione, che diventa per me quasi ossessiva.
Penso alla partenza e al percorso, alla parabola che ora tende alla spirale.
Banana-Berlin-MMM-Magic and loss-The raven e il cerchio si chiude. Perchè rituffarcisi dentro con qualcosa di già detto? Perchè tentare di rendere questo cerchio ancora più incisivo, quando la profondità (in quella direzione)era già stata raggiunta? Non sarebbe stato geniale romperlo quel cerchio? Proprio ora , proprio a 70 anni!
Rock and roll, decadenza, teatro, poesia, furore, letteratura. C'era già tutto. Speravo che dopo The raven, (grande chiusura)Lou esplorasse nuove atmosfere e direzioni.
Quando dico che, a mio parere, Lou con questo lavoro tende ad "auto-celebrarsi", lo intendo nella forma
di estremizzazione di se stesso. Una sorta di immersione in verticale verso il sè già fatto, di auto affermazione di sè, come una forma di compiacimento estremo del suo essere uomo e artista e personaggio, in una sola direzione però...legato al suo "cliché storico".
Spero che Lou faccia ancora molta musica, e mi auguro, da genio quale è , che invece di infilarsi ulteriormente in questa spirale che conduce all' inevitabile implosione, trovi lo spunto per stupirci in una direzione differente, proprio uscendo e spaccando quel cerchio che oramai è davvero una pietra al collo.
PS
Quello che scrivo, lo scrivo perchè ritengo Lou un genio sia musicalmente che dal punto di vista letterario, per cui le "critiche" sono a fin di bene!
PS II
Non so se sono riuscito a far capire il mio discorso, in caso me ne scuso!
ciao!