kylie ha scritto:Molto interessante anche junior dad, anche se qualcuno mi deve spiegare se quei 9 minuti di archi sono davvero opportuni o se invece non siano una via crucis. Il vero manuale per rovinare una canzone.
Io credo che sì, siano opportuni. Voglio dire: ovviamente sono superflui, perchè il brano potrebbe benissimo chiudersi senza. Ma se ascolti tutto il disco (o meglio, tutti e due i dischi) di seguito, con la loro carica di elettricità (electricity comes from other planets ...), il metallo e la voce straniata e straniante di Lou, junior Dad con quella sua lunga coda è un po' la catarsi finale, lo sciogliersi lento in un paesaggio brumoso, la redenzione musicale che depura dall'elettricità.
Io la trovo molto bella quella coda nell'economia generale del disco: magari non strettamente necessaria, ma opportuna.
Comunque sono davvero contento che con l'ascolto l'album alla fine ti sia piaciuto, se non del tutto, almeno in parte.
Per quanto riguarda la scelta del video, probabilmente sì: "Iced Honey" era troppo Louridiana per il pubblico dei Metallica, che è purtroppo molto più folto e partecipe di quello di Lou. D'altro canto, si parla solo di "sound", perchè "The View" non è certo un brano molto Metallica.
Per quanto riguarda la mia opinione sul disco, che ho potuto ascoltare finalmente sull'impianto, ne sono entusiasta. Ha molti difetti, certamente.
I difetti che ho notato ai primi ascolti su impianto sono:
1) Il cantante dei Metallica su Brandeburg Gate mi urta il sistema nervoso: il pezzo parte benissimo e prosegue bene fino a quando entra lui con quella voce tamarissima a intonare "Smalltown Girl". Il suo intervento, assolutamente fuori luogo e fuori "tono" rovina il pezzo. Troppo sguaiato e ... tamarro appunto.
2) Il batterista dei Metallica è meno che mediocre: preciso, ma davvero di una banalità disarmante. E' vero che suona Metal e non Jazz, ma cacchio sono 30 anni che suoni ... un po' d'inventiva!
3) La voce di Lou in alcuni brani: si sente chiaramente che la voce è registrata "live" e in alcuni brani o in alcuni passaggi pare addirittura soffrire di raucedine. Sarebbe stato davvero meglio fare una sessione di registrazione solo per la voce, come viene fatto di solito. Ne avrebbe guadagnato interpretazione, timbro e resa. Ma forse il fascino di questo disco è anche nella sua presa live.
4) In "The View" il finale è quasi esilarante: mentre il ritornello scritto da Lou recita "I am the tablet" (io sono la tavola (della legge)" nel finale James continua a ripetere "I am the table" (io sono il tavolo). Mi fa schiantare dalle risate e rovina l'atmosfera cupa del brano: mi immagino 'sto cristone scemo che ripete una frase che non ha capito bene cosa significhi.
