da loaded » 03 set 2003, 13:02
Parlare di Street Hassle mi entusiasma in modo particolare. In effetti, per un certo periodo, seppur breve, aveva scalzato dalla mia personale classifica RnR Heart dal primo posto assoluto.
Street Hassle è un disco alquanto atipico per una lunga serie di motivi. Innanzitutto per i numerosi brani che vengono ripresi dal passato, quasi a testimoniare che si trattasse più di un album pubblicato per dovere di contratto che per processo compositivo, anche se il risultato è eccelso. Infatti, è presente un brano dei Velvet "Real Good Time..." che rappresenta appunto l'ultima reprise velvettiana. Da allora lou non ha più pescato nel bacino degli inediti velvet. Poi Dirt, la canzone che è in cima alla mia classifica personale dei pezzi di lou. La canzone che preferisco IN ASSOLUTO! Dirt è ripresa dal periodo Coney Island, che s'intitolava Downtown Dirt e vedeva un non proprio sconosciuto Doug Yule al basso. Leave Me Alone era spesso suonata in coda al tour del 1975, sempre con Yule nella band. I Wanna Be Black, altro brano che compare nella mia personalissima top five, doveva addirittura essere il titolo e quindi la title track di Sally Can't Dance. La stessa Street Hassle veniva suonata in concerti del 75/76 sebbene in una versione totalmente diversa.
E' particolare, anche a conferma di quanto ho appena detto, perchè è un mix di pezzi dal vivo con registrazioni in studio. A testimoniare che in quel periodo lou era molto più interessato alle esibizioni live. Caso eclatante "Real Good Time", dove la prima parte è registrata in studio, con un accento particolarmente "elettronico" e la seconda, dopo l'esplosione della batteria di Suchorsky, è live.
E' particolare per l'utilizzo del coro, che mai come in questo caso ha rappresentato un'aggiunta organica al gruppo di lou. Tali Chrissy Faith e Angela Howard lo accompagneranno dal vivo (come non sottolineare la splendida prestazione in TNP?) mentre nell'album compare anche Genya Ravan, nel cui disco solista lou duetta in una strepitosa Aye Colorado, rnr da ascoltare ad ogni costo.
E' particolare per la presenza della title track il cui stile è in assoluto e totale contrasto e dissonanza col resto dell'album. Un originario hard rnr, perchè poi dal vivo così sarà suonata, che assume lo status di musica classica, con tre arie distinte in cui il lavoro degli archi è sovrano (e sublime). Street Hassle influenzerà moltissimi musicisti, dai Simple Minds agli Spaceman 3 che inseriranno in un loro album un pezzo intitolato letteralmente Ode a Street Hassle. (Questo anche per dire che non mi trovo assolutamente d'accordo con chi dice che i velvet hanno influenzato più di lou. Ma se ne parlerà, nel caso, in una sezione apposita).
E' particolare perchè, proprio nella title track canta (o meglio recita) tale Bruce Springsteen, addirittura non citato nelle note di copertina, ma nominato in TNP.
E' particolare perchè lou reed suona anche il basso, anche se non ci è dato di sapere in quali pezzi. Fatto sta che la cosa è piuttosto rara (vedi Families da The Bells e Guilty dall'ultimo The Raven).
E' particolare per la presenza di un pezzo "Wait" che sta a dimostrare che una bella canzone non deve essere per forza cupa ed impegnata. Wait, pezzo a mio dire strepitoso, si lascia canticchiare e fischiettare piacevolmente per ore (a parte la straordinaria prestazione del coro).
E' particolare per la versione di I Wanna Be Black, molto corta, molto "dura" e molto "Jazz" a differenza delle lunghe suites rnr delle successive riproduzioni live.
E' particolare perchè sarà seguito da quel grandissimo capolavoro live cheè Take No Prisoners.
Un altro accenno a Dirt. A parte essere utilizzata spesso per stilettare il manager dell'Arista, la sua casa discografica di allora, per problemi di soldi (e quante volte i soldi determineranno variazioni nella carriera di lou - l'abbandono dei velvet, lo scioglimento della Everyman Band che qui lo accompagna, l'esonero di Quine, ecc.) contiene il famoso ritornello di I Fought The Law. Ma l'avete mai paragonato a quello ben più famoso dei Clash? Non c'è storia, non c'è partita. Il giorno e la notte!
Street Hassle è, in sintesi, la chiara manifestazione dell'assoluta superiorità di lou reed nel panorama musicale "rock"!
L'ultimo accenno lo dedico alle esibizioni live pre e post Street Hassle. Mai come in questo periodo lou cambiava "stile" concerto dopo concerto, proponendo pezzi spesso inediti, cambiando le versioni ecc. Una cosa stratosferica che chi ha avuto la possibilità di ascoltare non potrà che confermare.
move slowly, i'll put a hole in your face if you even breathe a word