The Velvet Underground (1968)

Data di uscita: Aprile 1969
Registrato: Novembre/Dicembre 1968, TTG Studios, Hollywood (California)
Prodotto da: Velvet Underground

I fan dei Velvet Underground saranno rimasti sorpresi all’uscita del loro terzo album; dopo aver provato come si potessero sfidare le convenzioni tematiche e musicali del rock con i primi due album, con questo terzo lavoro si inoltrano in un terreno più calmo e rilassato, almeno all’apparenza.

Alcuni attribuiscono questa differenza di sonorità con l’abbandono del gruppo da parte di John Cale (co-fondatore ed elemento maggiormente avanguardista dei quattro). Malgrado questo cambio di rotta, le esplorazioni liriche di Lou del mondo periferico e malato è acuto come mai prima, investito ora di una patina di umana compassione che sembrava mancare negli album precedenti (“Candy Says“, “Pale Blue Eyes“).

Ma l’amore per il rock è sempre presente e basta ascoltare “What Goes On” e “Beginning To See The Light” per capire che i Velvet Undergroundhanno ancora grinta da vendere. Lo testimonia anche il coraggioso tentativo fatto con “The Murder Mystery“, nella quale si intersecano quattro livelli narrativi diversi, una mossa senza compromessi degna dei due album precedenti. Un album solido e onesto.

  • TRACKLIST
  • MUSICISTI
  • CREDITI
  • CURIOSITA’
Lato A :

1. Candy Says (4:02)
2. What Goes On (4:52)
3. Some Kinda Love (4:00)
4. Pale Blue Eyes (5:38)
5. Jesus (3:22)

Lato B :

6. Beginning To See The Light (4:38)
7. I’m Set Free (4:01)
8. That’s The Story Of My Life (1:56)
9. The Murder Mystery (8:53)
10. Afterhours (2:07)

Durata: 42:56

Lou Reed (Voce, chitarra solista e ritmica, piano)
Doug Yule (Basso, Organo, voce principale su “Candy Says”)
Sterling Morrison (Chitarra ritmica e solista, voce addizionale su “The Murder Mystery”)
Maureen Tucker (Batteria, voce principale su “Afterhours”, voce addizionale su “The Murder Mystery”)

Billy Linich/Name (Fotografia di copertina)
Val Valentin (Tecnico del suono)
Dick Smith (Design di copertina)

John Cale aveva lascia il gruppo poco prima e viene sostituito da Doug Yule. Poco prima della registrazione dell’album, tutti gli amplificatori dei Velvet Underground furono rubati; alcuni spiegano così il suono più calmo e meno distorto dell’album rispetto ai precedenti. La prima versione americana conteneva il missaggio eseguito da Lou Reed, denominato “Closet Mix” (il missaggio dell’armadio): fu così chiamato spregiativamente da Sterling Morrison per il suono impastato e piatto come se provenisse da dentro un armadio. Fu sostituito subito dal “Valentin Mix” (Val Valentin era il tecnico addetto al missaggio), che è quello più conosciuto. Lou Reed infatti, una volta terminato di missare l’album, entrò nuovamente in studio senza informare nessuno e rifece il mix a suo gusto.
Il “Closet Mix” di Lou Reed si trova nel box set del 1995 “Peel Slowly and See“.

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