
Magic and Loss (1992)
Data di uscita: 14 Gennaio 1992
Registrato: Magic Shop, New York
Prodotto da: Lou Reed e Mike Rathke
Già con “Blue Mask” Reed aveva affrontato tematiche più mature e profonde nei suoi testi, e con “New York” e “Songs for Drella” le aveva approfondito e messo in risalto. La morte di due cari amici , il compositore Doc Pomus e Rita nel giro di un anno lo spingono, nel 1992, ad affrontare il tema più difficile e più profondo della sua carriera: la morte. “Magic and Loss“, registrato nell’Aprile del ’91, è un set di 14 brani totalmente incentrati sulla perdita, sulla malattia, sulla mortalità, sulla fragilità dell’esistenza. Un progetto del genere sarebbe risultato macabro e di cattivo gusto per chiunque, ma Reed riesce a trasformarlo in un lavoro poetico intenso e doloroso, di profonda umanità; le emozioni che dominano l’album sono la paura e la inutilità di fronte a un male (o a un destino) che non può essere compreso, e le canzoni lottano per trovare la giusta armonia tra ansia e coraggio, sarcasmo, e la comprensione finale che la morte è parte essenziale della vita, che non puoi avere la magia senza la perdita. La grandissima cura che Lou Reed ha messo in questo materiale è evidente in tutti gli arrangiamenti, e “Magic and Loss” contiene alcuni dei suoi testi più intensi, emozionali e intelligenti. Sebbene sia uno degli album più lontani dallo stile del “Rock’n'roll animal“, e malgrado possa risultare pesante, è uno dei lavori più raffinati, ad oggi, di Lou Reed.
TRACKLIST |
01. Dorita – The Spirit
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MUSICISTI |
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Lou Reed (Voce, chitarra acustica e elettrica) Mike Rathke (Chitarra acustica e elettrica) Rob Wasserman (Basso, contrabbasso elettrico a 6 corde Clevinger) Michael Blair (Batteria, percussioni, backing vocal) Roger Moutenot (Backing vocal in “What’s Good“) Little Jimmi Scott (Seconda voce in “Power and the Glory“) |
CREDITI |
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Louis Jammes (Fotografia di copertina) Sharon Felder (Fotografie) Sylvia Reed/Spencer Drate (Design concept) |
CURIOSITA’ |
| Il disco è dedicato al musicista Doc Pomus e alla sua amica Rita, morti entrambi per malattie incurabili nel giro di due anni. Il mistero avvolge la seconda persona; in genere si fa riferimento a Rita come a Rotten Rita, nato Kenneth Rapp, travestito alla corte della Factory di Andy Warhol, sebbene non ci siano prove che Lou Reed lo frequentasse ancora. Alcuni suggeriscono, vista la tenerezza e la malinconia con i quali ne parla, che fosse invece Rachel, il travestito con il quale Lou Reed intrecciò una relazione a metà degli anni ’70. |
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