Live at Max’s Kansas City (1972)

Data di uscita: 30 Maggio 1972
Registrato: 23 Agosto 1970, Max’s Kansas City
Prodotto da: Velvet Underground

Questo live è un documento storico senza eguali: documenta infatti l’ultimo concerto di Lou Reed con i Velvet Underground e, di conseguenza, la fine della band. Sebbene tecnicamente potente, la performance non è granchè ispirata proprio per questo motivo. L’assenza di Maureen Tucker si nota (era in attesa del suo primo figlio, e assisteva allo show) e lo stile frenetico di Billy Yule, a paragone di quello tribale di Moe, non fa che rendere i brani ancora meno coesi. In ogni modo, l’album offre dei momenti esaltanti, come ad esempio il brano di apertura. La qualità del suono non è ottima, ma è abbastanza buona per un bootleg del 70. Come testimonianza live è di gran lunga inferiore a “1969: The Velvet Underground Live“.

L’album è un sunto dei due set che la band eseguì quella sera e l’ordine dei brani fu cambiato per rappresentare al meglio i due lati della band, quello più rock e quello più riflessivo e soft. Questi due lati furono, appunto, suddivisi nettamente nei due lati dell’LP originale. Solo nel 2004 la Rhino ha ripubblicato l’album in edizione deluxe con i due set integrali nell’ordine originario.

  • TRACKLIST
  • MUSICISTI
  • CREDITI
  • CURIOSITA’
Lato A :

1. I’m Waiting For The Man (4:00)
2. Sweet Jane (4:52)
3. Lonesome Cowboy Bill (3:41)
4. Beginning To See The Light (5:00)

Lato B :

5. I’ll Be Your Mirror (1:55)
6. Pale Blue Eyes (5:38
7. Sunday Morning (2:43)
8. New Age (5:58)
9. Femme Fatale (2:29)
10. Afterhours (2:05)

Durata: 38:21

Lou Reed (Voce, chitarra ritmica)
Doug Yule (Basso, backing vocals, voce su “I’m Set Free”, “Lonesome Cowboy Bill”, “Who Loves the Sun”, “I’ll Be Your Mirror”, “Candy Says” e “New Age”)
Sterling Morrison (Chitarra solista e ritmica)
Billy Yule (Batteria)

Fred Lombardi (Foto di Copertina)
Doug Johnson (Illustrazioni)
Brigid Polk (Registrazione)

L’album proviene da una registrazione su cassetta eseguita da Brigid Polk, amica di Andy Warhol, frequentatrice della Factory e grande fan dei Velvet Underground, il 23 Agosto del 1970. Tra le canzoni si sente una voce chiacchierare con la Polk e ordinare da bere. Quella voce è dello scrittore e poeta Jim Carroll, in seguito diventato cantante punk/new wave negli anni ’80, mancato nel 2009.

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