Laurie Anderson: Homeland
A nove anni dal suo ultimo album in studio (il bellissimo “Life On a String“) e a otto dall’ultimo disco dal vivo (“Live in New York“) l’artista americana Laurie Anderson ha da poco pubblicato il suo ultimo capitolo discografico “Homeland“
Moglie di Lou Reed, che è anche co-produttore dell’album insieme a Roma Baran, la Anderson è un’artista d’avanguardia come ne sono rimaste poche: ha portato in giro l’omonimo spettacolo multimediale (reading, canzoni, proiezioni) per due anni a cavallo del 2007 prima di dare forma definitiva ai brani da incidere in studio.“Homeland” è una sorta di compendio della carriera della Anderson; nei 66 minuti del disco, il più lungo della sua discografia, ritroviamo tutti gli elementi che hanno accompagnato i suoi lavori: il violino, le voci filtrate, le tastiere, le perfomance recitate, l’elettronica minimalista e dark e soprattutto le profonde riflessioni sociali e politiche sul suo paese, gli Stati Uniti, e la sua crisi d’identità.
Nell’album, ad accompagnare la Anderson, anche ospiti di primo livello: Anthony Hegarty (voce in “Strange Perfumes“), John Zorn (sassofono in “Bodies in Motion“) e Lou Reed (chitarra in “Only An Expert” e percussioni addizionali in “My Right Eye“).
Di seguito la tracklist:
01. Transitory life
02. My right eye
03. Thinking of you
04. Strange perfumes
05. Only an expert
06. Falling
07. Another day in America
08. Bodies in motion
09. Dark time in the revolution
10. The lake
11. The beginning of memory
12. Flow
