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Lou e Laurie: un concerto per cani il 5 giugno

Submitted by on lunedì, 17 maggio 2010 – 08:0015 Comments

Sembra proprio che Lou non voglia smettere di sorprenderci, e l’ultima trovata è davvero da lasciare a bocca aperta: Lou e Laurie Anderson eseguiranno un concerto alla Sydney Opera House il prossimo 5 Giugno. Dov’è la sorpresa? Che il concerto sarà solo per cani!

Music for Dogs“, questo sarà il titolo della serata, sarà un concerto basato sulle frequenze alte, particolarmente apprezzate dalla razza canina ma non udibile dai padroni. Quindi, sebbene li uomini per una volta non saranno in grado di udire qualcosa, sarà possibile verificare l’apprezzamento dei propri animali da compagnia dalla loro attenzione e dal movimento delle orecchie.Il concerto durerà solo una ventina di minuti perchè, precisa la Anderson, quello è il massimo tempo di attenzione dei cani. “Non eseguiremo nessun rumore improvviso“, ha aggiunto. “Non vogliamo eccitarli troppo. Ma per me va bene se cominciano a correre in circolo“.

15 Comments »

  • Inquisitore scrive:

    MA QUESTA E’ UNA CAGATA PAZZESCA XD!

  • stefano scrive:

    non sa più cosa fare….ad una certa età ci si dovrebbe ritirare

  • Claudio scrive:

    Non mi pare il caso di fare certe critiche. Non credo che uno debba ritirarsi ad una certa età, ne tantomeno dovrebbe farlo Lou. Ci sono dei signori ottantenni in giro che fanno concerti sempre ad alto livello. Il concerto per cani è una trovata d’avanguardia, se riescono nell’intento di intrattenere e divertire gli animali.

  • stefano scrive:

    Mi dispiace ma non sono assolutamente d’accordo. Lou Reed, negli ultimi concerti, non è mai andato oltre l’ora e mezzo di show.
    Quello che dici riguardo a dei signori ottantenni è vero, ma non è il caso di Reed, non regge più il palcoscenico come prima, di conseguenza sarebbe il caso che si ritirasse. Per quanto riguarda il concerto per cani, non mi sembra un trovata d’avanguardia.

  • Caludio scrive:

    Io personalmente ho visto Reed ad Arezzo nel 2007, li era in forma. Sono passati 3 anni e non l’ho più sentito dal vivo, quindi può darsi abbia avuto qualche peggioramento da quanto dici. Tuttavia già che arriva a 1 ora e mezzo mi pare una durata decente, al pari di tanti concerti di giovani band. Come ci arriva poi non lo so… Comunque è un discorso ampio, certo che sostenere che Reed non regge più il palco è grossa, e ancora più grossa è pensare che dovrebbe ritirarsi, ma non posso contraddirti perchè non sono stato più a concerti di Reed dal 2007, ho visto ogni tanto video su youtube di concerti più recenti, ma la qualità audio era bassa per rendermi conto. In ogni caso ritengo sbagliato e presuntuoso pensare che un musicista a una certa età debba ritirarsi. Ovviamente se proprio uno diventa inscoltabile, o ha perso proprio la voce o non sa più suonare è un altro conto. Di parecchi grossi nomi del rock ho sentito dire “ma perchè non si ritirano?”, c’è chi lo diceva nel 2003 degli Stones quando fecero il tour che toccò anche l’Italia, e invece ci sono stati anche negli anni successivi molto dignitosamente e penso ancora.
    Il concerto dei cani forse non è d’avanguardia perchè la musica per cani già esiste, comunque credo che ben poche persone ne siano a conoscenza, e un musicista rock che fa un concerto per cani non lo critico, considerando poi che è in coppia con L.Anderson, altra musicista d’avanguardia. Devono pur far qualcosa, come tutti. Non critico Reed, ha fatto pure l’album per meditazione tai chi, ha fatto bene. Ma deve dimostrare qualcosa ancora? No! Fa ciò che vuole come più o meno tutte le persone a questo mondo dovrebbero o vorrebbero. Reed è un musicista, quindi si presuppone che la musica sia una passione prima che un lavoro, allora ha pure diritto di fare concerti per cani o per persone. Keith Richards in un intervista di quualche anno fa, riguardo a chi pensava che i rockers a una certa età si dovessero ritirare disse una cosa del tipo: “Sono un musicista, ho sempre fatto questo, ora che ho passato i 60 anni che dovrei fare, mettermi a vendere pesce?”

  • stefano scrive:

    Caro Claudio, hai detto bene, è un discorso ampio. Per quanto riguarda i concerti, io vedo Lou Reed da molti aani, più di 15. Nel 2007, il tour di Berlin, è stato uno spettacolo molto bello. Io l’ho visto Roma. E’ durato un ora e mezzo, non di più. Non è una durata decente, assolutamente. Le persone pagano 7o euro di biglietto e se non ce la fai a reggere di più, te ne stai a casa. La bellezza di uno spettacolo è data anche dalla sua durata. E come pagante io pretendo un bel concerto e almeno di un paio d’ore. i concerti che faceva 10 anni fa, duravano due ore e mezzo, a volte anche 3. Ora ha quasi 70 anni, è normale che non ce la faccia più. Quando dici che devono pur far qualcosa, sono d’accordo; ma io sono libero di criticare se non mi piace quello che fanno. Mi parli degli Stones, non credo che debbano ritirarsi, ma Lou Reed non regge più come reggono i Rolling Stones. E ti dirò anche un’altra cosa: dal vivo ormai recita, non canta più, le canzoni le parla.Il mio discorso è molto semplice, io dico che quando si arriva ad una certa età e non si hanno più le caratteristiche di una volta (e questo è il caso di Lou Reed), si dovrebbe lasciare stare. E’ dal 2000 (Ecstasy tour) che non sento fare un ssolo decente da Lou Reed.

  • Mauro scrive:

    Uno è ovviamente libero di criticare questa trovata, anche a me personalmente non frega un cavolo di questo concerto per cani, ma non mi suscita indignazione.
    Ma le critiche di Stefano mi paiono assolutamente pretestuose. Innanzitutto un concerto di un artista si dovrebbe giudicare dalla qualità, e non dalla quantità. Un concerto può durare anche 3 ore, ma se è un concerto di Britney Spears mi roderebbe di più aver pagato 70 euro contro un’ora di pura estasi di Lou Reed.
    Il paragone con il Berlin tour, tra l’altro, che era di una bellezza commovente, mi pare assurdo ed è dettato, senza offesa, anche dall’ignoranza.
    I concerti del Berlin tour non duravano poco perché Reed “non ce la faceva”, ma per la volontà dichiarata ed espressa di portare QUELLO spettacolo, QUEL album di fronte ad un pubblico. Non ha voluto inquinarne l’intensità e trasformarlo in un concerto di Lou Reed e basta. Scelta saggia, coraggiosa, matura, degna del miglior Lou Reed. E chi non l’ha capito, peggio per lui. Ignoranza doppia, perché oltre a non conoscere la scelta dell’impostazione del tour, poteva ben informarsi prima che quei 70 euro così mal spesi gli avrebbero reso “solamente” la resa sul palco di un’oretta del capolavoro di Lou Reed più 2/3 bis che non rovinassero troppo l’atmosfera.
    Reed non regge più il palco? Ma di cosa stiamo parlando?
    Non sarà più il leone di una volta, ci mancherebbe altro, e la sua musica sperimentale potrà anche non piacere e chissenefrega eccetera eccetera, ma almeno critichiamo con un po’ di onestà intellettuale e anche con un po’ di originalità. Se ci vogliamo limitare alle banalità di “ad una certa età ci si dovrebbe ritirare”, “si stava meglio quando si stava peggio”, “non ci sono più le mezze stagioni …”.

  • Caludio scrive:

    Già! E poi, anche il recitare/parlare è una caratteristica di Lou Reed non dovuta all’età, che si addice in ogni caso all’intimità di Berlin. Tale particolarità si può notare ampiamente anche in Take no prisoners, di oltre 30 anni fa, per fare un esempio. Ma, tornando al concerto per cani, sarei curioso di vedere o sentire qualcosa. Se trovate qualcosa su youtube o sul web mettete qua il link.

  • stefano scrive:

    Mauro, vorrei risponderti. Hai scritto
    “Ma le critiche di Stefano mi paiono assolutamente pretestuose. Innanzitutto un concerto di un artista si dovrebbe giudicare dalla qualità, e non dalla quantità. Un concerto può durare anche 3 ore, ma se è un concerto di Britney Spears mi roderebbe di più aver pagato 70 euro contro un’ora di pura estasi di Lou Reed.” Se hai letto bene il mio post, non è solo la quantità che pretendo da uno come Lou reed, ma pretendo anche la qualità. Indubbiamente i concerti sono carichi di qualità, ci mancherebbe, ma non c’è quantità. L’ultimo concerto davvero perfetto a livello di durata e qualità è stato il tour di The Raven. Dopodichè Reed non ce l’ha fatta più: il concerto di Modena è durato un ora, a Fiuggi (dove c’era Patti smith) poco più di un ora. Su Berlin hai ragione, forse ho sbagliato a citare quel concerto, Berlin poteva durara anche 20 minuti, è stato un capolavoro. Ma quello che sto cercando di spiegare. è che secondo me, Lou Reed non tiene più il palco come prima. Ragazzi ha quasi 70 anni e questo si fa sentire. Ci sono artisti come Iggy pop, i Rolling Stones, B.B King (e ti garantisco che li ho visti tutti) che si spaccano il culo sul palco, e non c’è solo qualità, ma anche quantità. Comunque sono punti di vista.

  • Giorgio scrive:

    Il concerto di Fiuggi doveva durare quello, da contratto, proprio perché doveva cantare anche Patti Smith.
    E’ vero, magari, che Lou non fa più concerti di due ore e mezzo, forse più per scelta perchè artista di nicchia che per il fatto che non ce la fa più. Una scelta qualitativa e quantitativa, un concentrato di puro rock. Un finire in bellezza lasciandoti ancora quella voglia di rock sulla bocca senza farti abboffare due ore. Un po’ snob un po’ stronzo un po’ Lou. Questo è.
    Ma anche se così davvero non fosse e se davvero non ce la facesse più a suonare due ore. Allora? Ma ringraziamo sempre il nostro signore per la splendida forma in cui ce lo conserva e per quell’ora di distillato di goduria che ancora sa regalarci attraverso Lou. Ritirarsi? Ma ritirati tu/voi e chi si vuole vedere i concerti del menga di due ore.

  • Staff scrive:

    Purtroppo gran parte dei commenti inseriti non sono molto in tema con la news. Vista l’interessante discussione, consigliamo di continuarla nel luogo più adatto, cioè il forum.
    A titolo di informazione Lou Reed non ha più partecipato al concerto per cani, eseguito da Laurie Anderson con altri musicisti.

  • Paoola scrive:

    Non ha più partecipato? Sarei curiosa di sapere cosa è successo…. lite in famiglia???
    Ah ah… chiedo perdono, ma con l’estate che non vuol saperne di arrivare, mi è preso un “momento gossip”!! :-)

  • stefano ricci scrive:

    secondo me non ha partecipato perchè è stato morso dal suo cane durante le prove ;-)
    Mettiamoci il cuore in pace: il buon Lou ha già dato il meglio di sè e adesso ha diritto di fare quel che vuole.
    Anche se sono minchiate come questa per i quadrupedi e così vanno etichettate.
    A me spiace di più che per bieche ragioni di denaro si metta a spacciare applicazioni per I-phone e mandi in vacca una tournèe in Italia
    comunque, non so voi, ma io di concerti di Lou Reed che durassero 2,5/3 ore non ne ho mai visti e ho cominciato con il live in Italy dell’82…

  • stefano scrive:

    Ciao Stefano, sono d’accordo con te praticamente su tutto. Per quanto riguarda la durata dei concerti, 1998 Roma (Manifestazione Enzimi), concerto di 2,5 ore (era il tour di Perfect Night in London).Nel 2000, sempre a Roma, il tour di Ecstasy è durato altre 2,5 ore. Il tour di The Raven è durato quasi 3 ore, lo testimonia anche il doppio cd live. E tanti altri che non sto qui ad elencarti, ma se vuoi ti procuro tutte le durate. Ciao

  • stefano ricci scrive:

    scusate l’off-topic per rispondere al mio omonimo
    ok, non serve il verbale: prendo atto ;-)
    Dal 1982 ho visto una dozzina di concerti – Live in Italy all’arena di VR – New Sensations – New York – Magic and Loss a teatro – la reunion dei Velvet a Bologna – Extasy all’aperto e diverse cose che ormai non mi ricordo più, nessuna delle quali ha mai sfiorato le 3 ore, ma questo è solo un aspetto statistico relativo alla mia esperienza e, tutto sommato, poco rilevante.
    Credo che la durata sia solo un aspetto di quello che un’esibizione ti può dare, ma non il più importante.
    Per un artista riuscire a raggiungere quell’alchimia di coinvolgimento e partecipazione indefinibile, che rende un concerto un evento da conservare nei propri ricordi è molto più difficile e non si può valutare con il tassametro. Intensità e durata sono 2 elementi inversamente proporzionali.
    Del resto nessuno può chiedere a un poeta una poesia da 200 pagine aspettandosi che tutte siano impregnate dello stesso lirismo, no?
    Allo stesso modo trovo poco sensato guastarsi il retrogusto del concerto solo perchè l’artista non ha suonato un certo pezzo e ha suonato solo un’ora e quarantaquattro minuti….a meno che il concerto sia stato un disastro, mi sembra l’equivalente di un’autopsia alle proprie emozioni.
    Poi è chiaro che poter far tardi una serata con Lou Reed di buon umore che si mette a suonare tutto quello che gli si chiede, senza tirarsela neanche un pò, sarebbe il sogno di tutti…

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