Lou Reed con Daniele Federici e Paola Pieraccini

L’incontro di Milano (2007)

Lou Reed con Daniele Federici e Paola Pieraccini

Abbiamo incontrato Lou Reed a Milano e lo abbiamo seguito durante il Berlin Tour. Questa una breve intervista che risale a Luglio.

L’INTERVISTA A LOU REED

Tra tutti gli incontri avuti con Lou Reed, questo di Milano è stato sicuramente il più emozionante. Lo incontriamo in uno dei più prestigiosi alberghi del centro ed è lui a chiamarci, invitandoci a sedere al suo tavolo e a fare colazione con lui. Sul tavolo un macbook con internet aperto … sulla homepage di LouReed.it. Lou Reed ci abbraccia, ci saluta e continua a navigare sul sito tra esclamazioni di meraviglia sul grande lavoro che continuiamo a fare. Naviga la discografia, si sofferma sulle poesie leggendole con attenzione e chiedendoci meravigliato da dove le avevamo pescate, gira sul forum per qualche minuto cercando di capire qualche discussione e apprezzando particolarmente quella dedicata ad ogni suo album (“Great Idea!”) e poi si sofferma sulle traduzioni.
Fuori d’ntervista (perchè il nostro incontro sarà qualcosa al di là di una semplice intervista e che si protrarrà per tutta la giornate e per tutto il tour, diventando parte integrante dello staff backstage) parliamo del libro “Ho Camminato nel Fuoco”, criticandone le traduzioni.
Abbiamo voluto dedicare poco tempo all’intervista e dedicarci molto all’approfondimento della persona che ancora una volta, a microfono spento, si è dimostrato una persona attenta, sensibile, affabile e dall’umorismo raffinato. Insomma, nulla di quel mostro che lui, prima che la carta stampata, si diverte a dipingere.

Qual è il concetto dietro l’allestimento scenico del Berlin Tour? Cosa sono quelle figure cinesi?
È solamente l’interpretazione personale di Julian della carta da parati di un hotel.

Com’è suonare con Steve Hunter dopo 35 anni?
Steve Hunter è un gioiello, un chitarrista incredibile. Abbiamo suonato molto insieme ed è molto difficile fondere il suono di due chitarre. Molto molto difficile.

Ti sei divertito a suonare con lui?
Mi sono divertito molto. Abbiamo fotografie che possono provare quanto mi stia divertendo, ma penso che anche il pubblico si stia divertendo molto. Il che è molto più importante del fatto che io mi diverta molto. Ma mi diverto.

Pensi che lavorerete ancora insieme?
Già l’ho fatto. Abbiamo suonato insieme a New York a l’Highline Festival. È stato fantastico, e non si trattava di “Berlin”.

E una collaborazione in studio?
Amo lavorare con Steve, voglio fare qualcosa con lui … lavoriamo così bene insieme. Sai, il problema è che lui è a Los Angeles e io dalla parte opposta.

Hai in progetto un nuovo album?
No … Non ci sto pensando. Ora sono concentrato su questo, la musica per meditazione …

Lo attendiamo …
Ho composto alcune canzoni per dei film…

Si, hai registrato la canzone “Gravity” per una serie tv della HBO dal titolo “Good Man of Nanking”?
Esatto. “Gravity” parla dell’invasione del Nanchino da parte dei giapponesi.

L’ho sentita
Hai sentito “Gravity”?

Si, certo
Come? Dove?

Su YouTube c’è una versione live.
Non vuol dire davvero ascoltarla quello. Il suono di YouTube non è un granché.

Lo so. Compreremo la colonna sonora, ma ancora non è disponibile in Italia.
È perché ancora non è uscita. Ma dovrebbe. Penso che non l’abbiamo pubblicato perché dobbiamo attendere che il film esca.

Quella su YouTube è una versione live con Bob Wasserman e Fernando Saunders.
Si, è stato in California. Era una conferenza di secchioni informatici. Una marea di secchioni informatici. Un mio amico lavora lì e quindi ci ha invitati.

Cosa puoi dirci su  “Hudson River Wind Meditation”? Può essere considerato l’opposto, un sorta di Ying, di “Metal Machine Music”?
Be’ “Metal Machine Music” è tutto giocato sull’energia, e assolo di chitarra, e feedback ed esplosioni. E’ adatto a coloro che amano le chitarre … una marea di chitarre. Questa è invece meditazione, su come rendere le cose … “essenziali”. Ho notato, tenendo sullo stereo per tutto il giorno, che assorbe i suoni esterni. Li incorpora. Così i suoni esterni non ti coinvolgono più … è molto dolce.  E ho un insegnante che si chiama Mingyur Rinpoche, un maestro. È un insegnante molto giovane ma un grande insegnante.

E Master Ren?
Master Ren insegna Tai-Chi. Invece Rinpoche è un mind training, un esercizio mentale. Buddismo. Speranza. Ha scritto un libro chiamato “La gioia della vita”.
Insomma lui ascoltava questa musica durante i suoi seminari, ed è stato un grandissimo onore per me.
Sai che avete una grande guaritrice qui in Italia? Rita Cutolo, la conosci?

Mi pare tu l’abbia incontrata a Roma …
Si, ma lei è di Pesaro …

Ti sei dato al buddismo?
Solo come filosofia …

Stai lavorando anche ad un nuovo libro di fotografie, non è vero?
Si, sempre per Steiner.

E quando uscirà?
Dovrebbe uscire a dicembre. Ci saranno alcune nuove tecniche …

Usi il digitale o ancora la pellicola
Solo digitale

Quale marca di fotocamera? Canon? Nikon?
Leika. Ma ci sono tante fotocamere grandiose in giro. Adoro le ALPA. E la Canon 5D per le sue luci.

Io ho una Canon 5D
È grandiosa. Una fotocamera straordinaria. E’ difficile credere quanto sia buona.

Cosa puoi dirci della pubblicazione in DVD del “Berlin Tour”? E riguardo una pubblicazione audio?
Il film è stato girato da Julian Schnabel e sarà presentato al festival di Venezia. Abbiamo registrato un paio di show dal vivo, quindi potrebbe esserci anche una pubblicazione audio. Lo speriamo ardentemente. Il DVD uscirà di sicuro: non so per quanto riguarda il CD. Io lo voglio, quindi il peggio che può capitare è che lo troviate sul mio sito.

Spengiamo il registratore e continuiamo a conversare mentre si uniscono al tavolo Steve Hunter, Hal Wilner e Tony Smith. Noi, beati, sorseggiamo il nostro caffè come tra vecchi amici.

Commenti

commenti

leggi anche

The Blue Mask

THE BLUE MASK: lo speciale

L’immagine del poeta nella brezza Se The Bells e Growing Up in Public sono stati …